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Storytelling Hotel | AbanoRitz

Felice Compleanno, Brunella!

Il 7 Gennaio è il mio compleanno e da tanti anni ormai ricevo una Newsletter dall’Albergo AbanoRitz SPA Wellfeeling Resort Italy (Padova)

Brunella Dorigo, ogni compleanno è un traguardo importante e ci auguriamo sempre che sia l’inizio di un anno speciale…le inviamo dunque i nostri migliori auguri insieme a una proposta esclusiva dedicata a Lei: una notte in B&B in Elegant room, accesso allo spazio RITZ Vital (piscine, sauna, bagno turco, palestra, doccia emozionale, idrorelax), SPAKit e RITZ Life a disposizione”.

Bene, mille grazie 🙂 e decido di approfittarne, anche perché in questo albergo ci ero già stata, solo una notte di passaggio durante un viaggio stampa con i miei colleghi, e mi era “rimasto dentro” (sapevo che prima o poi sarei ritornata!).

E infatti, al mio arrivo alla reception “Ben tornata Sig.ra Dorigo!” mi sono sentita a casa: sì, avete letto bene, a casa.

Tutto mi è parso familiare, accogliente e dopo 13 anni da quella prima notte, ho finalmente realizzato il mio sogno: godermi e assaporare l’atmosfera di questo albergo, l’AbanoRitz

Decisi fin da subito di non uscire, di concentrarmi nel mio nuovo ambiente e vivere ogni singolo istante del mio breve soggiorno senza distrazioni esterne, nonostante le interessanti e famose attrazioni locali dell’area Terme Euganee

E ho fatto bene poiché sono bastati due giorni per innamorarmene…

Ma andiamo per ordine.

L’albergo è di categoria cinque stelle, presente dal 1967 con 122 stanze (di cui 24 special rooms caratterizzate da specificità diverse e originali) e due design suite, inserito in un parco di oltre 6.000 mq con più di 40 varietà di piante, una clientela repeaters nazionale ma soprattutto internazionale che ritorna volentieri e che allarga volentieri anche ad amici e parenti.

Gestito direttamente dalla proprietà  le due sorelle Ida e Terry Poletto  oggi alla quarta generazione di sole donne –  ricevono e accolgono gli ospiti e sono ottime padrone di casa.

Ida e Terry Poletto

Terry ha una formazione scientifica, Ida invece umanistica: sono diverse eppure complementari, coscienti che la loro diversità è una ricchezza.

“Abbiamo voluto un turismo dal volto umano, volutamente contrario alla standardizzazione e alle mode cicliche – dichiarano le due simpatiche e dinamiche sorelle Poletto. Accogliere un ospite atteso e desiderato è il nostro modo di fare impresa, fedeli all’autenticità della nostra proposta, orgogliosi dei nostri primi 50 anni”

E proprio in occasione del cinquantesimo anno di attività (1967-2017), hanno voluto realizzare prima un’esclusiva pubblicazione …

autore Giovanni De Sandre © AbanoRITZ

Genius Loci identità di un luogo” per raccontare la loro personale storia attraverso quei simboli e quegli oggetti unici capaci di trasmettere un valore prezioso, il tempo e il suo “segno(“Il Tempo è storia e memoria, è l’esperienza e scoperta… è il tempo della vacanza, del relax e del benessere, quello da dedicare  a se stessi o alle persone che si amano”). 

“Al lettore il compito (e il piacere) di prendersi il tempo per ricomporre tutti i dettagli che costruiscono la nostra identità – confidano le due sorelle Poletto”.

… e poi una mostra espositiva per ripercorrere le tappe di questa affascinante struttura alberghiera: tante le immagini evocate, ognuna delle quali racconta un momento magico irripetibile e che entra nella storia dell’AbanoRITZ

Ecco quelle che mi hanno colpito maggiormente:

l’accensione delle luci nelle stanze; la famiglia Poletto, il grande Amore e l’entusiasmo dei genitori di Ida e Terry; il personale ieri e oggi …. tutto ben allestito in una grande sala dal titolo “Questo albergo è una casa”.

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Mi riposo un attimo nell’elegante e preziosa Sala degli Specchi al primo piano, ammirando il bellissimo pianoforte Steinway gran coda immaginando le tante serate allietate da una musica melodiosa, ritmica e incontri indimenticabili!!

La Sala degli Specchi © AbanoRITZ

Il mio sogno “ad occhi aperti” viene interrotto dalla Sig.ra Antonieta, addetta al ricevimento che mi domanda: “Ha già visitato il 5° Piano? Il 5° Piano??!” rispondo un po’ stupita, “venga l’accompagno e scoprirà un altro albergo“.

Al quinto piano la luce naturale entra dalle grandi vetrate e illumina le otto stanze del piano, tutte diverse, concepite con creatività e funzionalità, disegnate in stile contemporaneo –  come per esempio la White Room con letto tondo per chi ama libertà e leggerezza e la Brown Room per chi ama l’interiorità e la meditazione.

“Nel ristrutturare il quinto piano dell’albergo – mi informa Terry Polettoabbiamo voluto intervenire all’insegna della massima libertà e creatività, con elementi di rottura se confrontati con l’arredo classico dell’hotel, ma da questo sono lontani solo nell’apparenza. La sostanza rimane la stessa: la cura per i dettagli, l’attenzione per i materiali, la volontà di offrire un ambiente accogliente e caratteristico”.

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Nel lasciare il quinto piano, scatto al volo un’immagine che mi colpisce, impressa sulla porta della stanza 514: è un anatroccolo e mi riporta alla mente la fiaba dello scrittore e poeta danese Hans Christian Andersen (1805-1875)

La trama

All’interno di una nidiata di anatroccoli, se ne distingue uno dalle piume grigie, particolarmente grande e goffo. Sebbene la madre cerchi di accettarlo nonostante le sue differenze, il piccolo viene emarginato dai suoi simili: il duro trattamento che gli viene riservato lo induce ben presto a prendere la decisione di fuggire.

L’anatroccolo vaga senza meta e privo di ogni aiuto fino al calare dell’inverno, rischiando persino di morire congelato. Sopravvissuto miracolosamente, il protagonista giunge presso uno stagno dove vede nuotare un gruppo di splendidi cigni. Attratto dalla loro bellezza, gli si avvicina, e rimane enormemente sorpreso in quanto le eleganti creature gli danno il benvenuto e lo accettano: guardando il proprio riflesso nell’acqua, si accorge che lui stesso è diventato un bellissimo cigno bianco (fonte wikipedia)

E seguendo Il Brutto anatroccolo arrivo al Ristorantino Vintage una favola di ristorante (o un ristorante da favola?) dove gustare menu con sapori autentici, note golose e frasi curiose…

La mia cena però si è svolta presso il grande Ristorante dell’albergo chiamato White Gloves Restaurant in cui ho potuto gustare i cibi della tradizione e della buona tavola, serviti dallo staff sempre in guanti bianchi, in un’atmosfera accogliente e rilassata dove tutti, ma proprio tutti, si sentono alla corte del Re e della Regina!

Ho lasciato per ultimo uno dei motivi  – il più importante –  per cui ho deciso di accettare l’invito della Famiglia Poletto.

L’albergo si trova in un’area fondamentale per la salute preventiva in Europa, con un bacino termale di acqua e fango riconosciuto con Brevetto Europeo n. 1571203 (anno 2013), che garantisce la presenza nel fango di numerosi principi attivi prodotti naturalmente nel corso del processo di maturazione fonte Consorzio Terme Euganee

Il Centro Termale dell’albergo ha la propria sorgente di acqua ipertermale: classificata di livello superiore dal Ministero della Sanità Italiana e accreditato ASL per la fangoterapia, le terapie inalatorie e la sordità rinogena.

AbanoRITZ_ esterno piscina © 2018 Brunella Dorigo

Concludo la mia visita con un bagno rigenerante nella piscina termale esterna dell’albergo, accanto al grande parco, durante una bella giornata di neve e gelo con temperatura – 7 !!

Sono soddisfatta del mio breve e intenso soggiorno all’AbanoRitz che mi ha permesso di arricchire le mie competenze professionali anche a cinque stelle nell’ospitalità italiana 100% made in Italy, e credo – e spero – di poter ritornare presto come cliente-ospite abituale 🙂

 

La mia ispirazione

Sicuramente la Newsletter ricevuta dall’Albergo e inviata puntualmente nel corso degli anni il giorno del mio compleanno… ma anche un certo non so che indefinibile che mi ha riportato nel Veneto, una regione italiana bellissima che amo profondamente.

LINK

AbanoRitz  

BLOG

Via Monteortone, 19 – 35031 Abano Terme (Padova) – Tel. +39 049 8633100

Ristorante Il Brutto Anatroccolo presso AbanoRitz SPA & Weel-Feeling Resort

Fotografo e Architetto Giovanni De Sandre

Consorzio Terme Euganee  Thermae Abano e Montegrotto

NOVITA’ nuova APP  VisitAbanoMontegrotto

Provincia di Padova

Amici Europei Premio EDEN | ITALIA Crispiano

ITALIA Puglia Crispiano: territorio delle cento masserie

 

Bruna Rita

ARTE CULTURA TRADIZIONI

Alcuni mesi fa, nella nostra biblioteca all’Università abbiamo trovato per caso un libro intitolato “Le Cento Masserie di Crispiano” e ci siamo subito incuriosite chiedendoci: “ma che cos’è una masseria?!?”

ArteambienteEdizioni

E così, zaino in spalla, abbiamo deciso di partire  alla volta di Crispiano in provincia di Taranto, nell’Italia meridionale.

Il territorio di questa parte della Puglia, non lontano da Matera – famosa in tutto il mondo per i suoi sassi Unesco –  è definito un museo archeologico ininterrotto: dolmen e menhir, città scomparse dissepolte, villaggi medievali abbandonati, necropoli d’ogni epoca che restituiscono le tacce della gloria magnogreca ed ellenistica.

Ci troviamo nei pressi delle Murge, una zona collinare interna la più alta della regione, una terra ingrata dove affiorano nudi strati calcarei di pietra. Nel corso dei secoli il contadino pugliese ha provato a plasmarla rimuovendo le pietre, trasformandola, piantando milioni di viti, di mandorli e di ulivi.

Si è protetto dalle intemperie e dagli invasori nascondendosi nelle cavità naturali della roccia (dette Gravine) facendone così la propria casa, scavando e ampliando gli spazi adibiti non solo per l’abitazione ma anche  per deporre e venerare i propri defunti.

Chiesa Vecchia Crispiano © Volare Alto

Col tempo  anche i monaci si insediarono negli aspri valloni delle gravine costruendo le prime chiese, affrescando con i loro Santi le ruvide pareti dell’ipogeo.

I resti di questi agglomerati rupestri sono diffusi in tutta la Puglia, soprattutto nell’area intorno a Crispiano  – Parco delle Gravine mappa –  ma anche nel  Comune di Crispiano stesso:  lo scorso settembre 2016, il Comune ottenne  la certificazione Herity  per la Grotta del Vallone, situata accanto al centro abitato.

Grotte del Vallone Crispiano © Volare Alto 
Italia, Sud Puglia

Il moderno Comune di Crispiano  dista 15 chilometri a nord di Taranto (capoluogo di provincia), oggi  abitato da circa 14.000 persone che partecipano e condividono attivamente le molte iniziative organizzate dal bravo sindaco Vito Egidio Ippolito

Nel territorio circostante sono disseminate diverse splendide masserie,  costruite nel periodo che oscilla tra il  XV e il XIX secolo: da quelle più piccole masserie rurali alle più importanti  con la struttura a corte chiusa con mura fortificate.

Crispiano, Masseria Amastuola ©

La tipica masseria pugliese era infatti costruita intorno ad un grande cortile interno, dominato lungo un lato dagli alloggi del padrone e dall’altro lato dalle case del massaro e dei salariati; i rimanenti locali erano occupati dalle stalle nei trulli, dalla pagliera, dal casolare, dai locali adibiti a deposito attrezzi.

Il cortile era il centro vitale dove confluivano tutte le attività: quella agricola, la principale, con l’allevamento del bestiame (pecorino e caprino) era il sostentamento per tutti i componenti della masseria e per gli abitanti del territorio circostante. Una torre di vedetta serviva per la sicurezza, una chiesetta per l’espletamento delle pratiche religiose, un frantoio ipogeo per la produzione dell’olio.

Masseria Mita ©

La crisi di queste strutture produttive incomincia già nel XIX secolo e prosegue fino agli anni Cinquanta, fino alle interessanti trasformazioni che le hanno coinvolte a vantaggio soprattutto del turismo: natura incontaminata, cultura del benessere con i suoi ritmi lenti, enogastronomia d’eccellenza.

Oggi il turista desidera ritrovare vecchi sapori e tradizioni gelosamente conservate dai massari, al fine di scoprire un’area lontana dai consueti percorsi turistici tradizionali.

Masseria Mita Crispiano © 2016 Brunella Dorigo

Il paesaggio della murgia tarantina – unico e affascinante – è  composto dalla una variegata macchia mediterranea disseminata per chilometri da imponenti  ulivi secolari: qui il silenzio regna sovrano e si riesce ad ascoltare solo il rumore della natura.

Masseria Mita Crispiano © 2016 Brunella Dorigo

Anche le pietre dei muretti a secco, ben allineati e illuminati dalla luce naturale – molto particolare in questa parte d’Italia – raccontano la loro personale storia.

All’orizzonte ogni singola masseria racchiude un tesoro di tradizioni da preservare, da svelare e da trasmettere alle future generazionie nessuna di queste è uguale all’altra, ognuna conserva la propria identità, la propria particolarità” (Anna De Marco).

Masseria Russoli Crispiano © 2016 Brunella Dorigo

Nella Masseria Russoli  ad esempio – di proprietà della Regione Puglia – è possibile visitare il “Centro per la conservazione del patrimonio genetico di Martina Franca “razza asinina” attraverso emozionanti eventi come il battesimo della sella, lunghe passeggiate e attività di onoterapia un tipo di pet-therapy praticata utilizzando gli asini e che incomincia a diffondersi anche nel nostro Paese.

L’animale come compagno di lavoro ha semplificato e diminuito la fatica fisica e come animale da compagnia e d’affezione ha offerto benefici di ordine emotivo (wikipedia, onoterapia).

Da ricordare infine anche la presenza del cavallo murgese (con il capotto nero lucido), un cavallo orgoglioso che mantiene un legame viscerale con la sua terra d’origine. 

 

Artigianato Eventi
Antonio  Caterina

ARTIGIANATO EVENTI

Ciao Caterina, è vero che a Crispiano esiste una scuola molto esclusiva ? 

Sì, è l’Accademia del Tufo situata in alcune grotte del Vallone.  E’ stata creata da un suggerimento del Sindaco di Crispiano e seguita direttamente dal Maestro Leonardo De Summa, 40 anni di esperienza nelle ristrutturazioni.

Oggi il Maestro Leonardo è disponibile a riportare la sua preziosa esperienza a giovani e non provenienti da ogni parte del mondo.

Accademia del Tufo, Crispiano © 2016 Brunella Dorigo

Sono cinque i livelli di corso di diversa durata utili per apprendere le diverse tecniche e migliorare la propria abilità nella lavorazione: week-end dell’artigianato, corsi estivi, corsi professionali, aggiornamento tecnico per operatori di settore, visite guidate scolastiche.

Il Tufo è la pietra locale usata principalmente per la costruzione di immobili; è una roccia piroclastica (insieme dei prodotti dell’attività vulcanica esplosiva), formata in prevalenza da frammenti di medie dimensioni detti lapilli.

E’ tenera e friabile, sedimentaria calcarea porosa, adatta quindi ad essere lavorata e trasformata in tanti oggetti particolari ed utili per la casa e il giardino. Da segnalare anche la grande preparazione del Maestro nel realizzare stemmi feudali.

E tu, Antonio raccontami qualcosa sugli eventi in corso a Crispiano ….

Crispiano © Crispiano Turismo

Sicuramente, non ti annoierai!!

Oltre ai percorsi turistici tematici e personalizzati alla scoperta della vita nelle masserie e dell’intero territorio – tra l’altro Crispiano è nel percorso della green road ci sono alcune manifestazioni che ti faranno scoprire  le tradizioni e i valori di questa comunità molto legata fra loro ma sempre aperta e accogliente ai visitatori e, forse-forse, te ne innamorerari 🙂 

In estate c’è il Carnevale del Brigantino (nome della maschera ufficiale e di Brigantella, al sua compagna) una festa che unisce il divertimento con sfilate di carri allegorici provenienti anche dai più grandi Carnevali del sud Italia e dall’estero. Ma la curiosità è che il Carnevale del Brigantino si chiama anche “Carnevale estivo del Fegatino” in omaggio alla tradizione eno-gastronomica locale che premia prodotti tipici locali come la mozzarella, la focaccia, le lumache, il gelato, la bombetta e soprattutto il Fegatino, uno spiedino di carne chiamato gnumeridde.

In autunno si svolge la Festa della Zucca e del Pomodoro giallo-rosso una sagra per celebrare tutti insieme  una gastronomia nutriente, tipica e soprattutto bio-sostenibile.

Presepe Crispiano © Fonte Tbs

In inverno, una delle Grotte del Vallone apre le sue porte nel rispetto della Natività: il Presepe Vivente, un’atmosfera suggestiva con 200 comparse in costume d’epoca, allietata dalla musica degli zampognari e facendo rivivere antichi mestieri.

In primavera, Crispiano in fiore per mostrare le bellezze della natura al risveglio dal tepore invernale.

Brunella Dorigo, Giornalista

Questa è Crispiano, Destinazione Europea d’Eccellenza, Premio EDEN classificata nel 2015 con il tema Turismo ed enogastronomia locale Novità 2017 VIDEO

Giornalista, specializzata dal nelle Destinazioni d’Eccellenza premiate dal Premio EDEN European Destinations of Excellence

Link

Crispiano Turismo

Your EDEN Experience

Masseria AmastuolaMasseria MitaMasseria Russoli

-Consorzio Le Cento Masserie

100 Masserie in Tour

-Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine

Herity Italia

-Accademia del Tufo

-Green Road  in Puglia

Accademia Italiana di Arte Equestre “Il Moro di Puglia” presso Masseria Francesca

Grazie a … 

Vito Egidio Ippolito, Sindaco di Crispiano | Brunella Dorigo, Giornalista | Anna De Marco, Promozione Turismo

Crispiano Turismo

Vito Egidio Ippolito, Sindaco di Crispiano

Anna De Marco, Promozione Turismo

 

Storytelling Hotel and Destination | StayDo e Cascina Dani, Agliano Terme

Dal sogno alla realtà, con una graziosa ape

“Quella sera mi coricai un po’ agitato e durante la notte sognai una lunga strada asfaltata in un paesaggio incantevole, illuminata da una chiara brezza mattutina.

Io continuavo a percorrerla ma non riuscivo mai ad arrivare a destinazione….

Che cosa significava? continuai a ripetermi la mattina, appena sveglio.

In ogni modo mi sentì subito sereno e rilassato e forse è stato proprio grazie a quella chiara immagine onirica che riuscì subito a darmi una scossa, il desiderio di cambiare un po’ la mia vita quotidiana.Pensai subito a un viaggio di qualche giorno, abbinandolo magari a una cura termale specifica, che mi proteggesse dagli eventuali malanni invernali.

La zona mi sembrava quella delle Langhe-Monferrato e mi ricordai di una mia amica che mi parlò bene delle Terme di Agliano la cui acqua era un tempo, ritenuta miracolosa dagli abitanti del luogo che la utilizzavano per la cura delle più disparate malattie.

paesaggi-vitivinicoli-di-langhe-roero-e-monferrato-2014-unesco-beni-culturali-piemonteE così mi misi a navigare su internet cercando qualcosa d’interessante.

Nella mia ricerca digitai le semplici parole “Agliano Terme pernottamento“: mi focalizzai su Stay Do: Cascina Dani, Agliano Terme un agriturismo immerso nel mondo del vino, tra vigneti e dolci colline patrimonio dell’Unesco 2014 Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Prenotai e mi misi subito in viaggio.

Arrivai nel tardo pomeriggio tra le colline della Val Tiglione, nell’Astigiano, un territorio variegato ricco di storia, di cultura e di tradizioni, formato da sette Comuni tra le valli dei torrenti Tiglione e Nizza Comunità Collinare Val Tiglione e dintorni

Qui il turismo è più meditato e attento nel rispetto delle singole realtà comunali: gli intensi colori del fogliame ad ogni stagione, la disposizione dei vigneti, casolari discreti occultati nel verde tra i dolci pendii e le strade campestri, la quiete dei boschi, i borghi  e le chiese appartate, propongono oggi una storia radicata nel tempo e modellata dal lavoro dell’uomo.

Dopodiché proseguì verso la Cascina Dani nella Regione Dani, un po’ fuori dal centro abitato di Agliano.

Mi venne incontro Zahra, la proprietaria, una donna di origine somala e tedesca che mi accolse con un caloroso sorriso e dopo avermi accompagnato nella mia graziosa e confortevole camera, m’invito a bere qualcosa, un bicchiere di vino.

Uno dei vini principe di questa zona  si chiama Barbera – per tutti La Barbera d’Asti la cui tipicità è stata riconosciuta con la vendemmia del 2008, garantendole la denominazione DOCG (Denominazione d’Origine Controllata e Garantita).

suri_barbera_dasti_villa_giada_andrea_faccioMentre chiacchieriamo del più e del meno, incomincio ad assaporare – non solo l’ottimo vino della cantina di Andrea Faccio, suo marito –  ma anche l’atmosfera di questa casa, una cascina della famiglia di Andrea, oggi completamente ristrutturata mantenendo l’originalità, arredata con pezzi unici che rendono l’ambiente molto confortevole!

 

Mi congedo dalla gradevole compagnia di Zahra e, prima di raggiungere la mia camera, decido di fare due passi intorno alla cascina.

Quella prima notte sognai ancora quella lunga strada asfaltata, ma questa volta comparve un’ape gigante che mi sorrideva e mi parlava, ma ahimé, non riuscivo a comprendere bene le sue parole 😦

Decisi così di ritornare alla piattaforma online di StayDo e con mio grande stupore ritrovai l’immagine della lunga strada asfaltata – tanto sognata –  assieme alla simpatica ape!

Dedicai quindi tutto il mio tempo per approfondire la conoscenza del sito, e scoprì un mondo di attività adatte per il tempo libero, da potermi regalare durante la mia breve vacanza relax e benessere nel Monferrato.

E così pensai subito al Nordic Walking con Simona  per un po’ di movimento all’aria aperta. La sua scuola è adatta a tutti e permette di recuperare la forma fisica pensando soprattutto al benessere: recentemente è stato creato un “progetto sentieri” rivolto a valorizzare il territorio e le strutture ricettive presenti su di esso (App su google Play e Applestore).

E nel pomeriggio, un’ora di yoga con Marina sempre all’interno della Cascina Dani.

Dopo chiesi a Camilla d’insegnarmi a preparare il tradizionale dolce piemontese il Bonèt e più precisamente tipico proprio di queste parti.

la-cascata-dei-sapori

In piemontese il termine Bonèt significa cappello o berretto tondeggiante e più propriamente, nell’antichità, voleva dire berretto da notte. Ma la sera emerse la mia più grande passione, il Teatro: una lezione  di recitazione con Monica Massone

Esprimere un pensiero, un sentimento, un punto di vista sulle mie giornate, sulla società, sul mondo attraverso il corpo e la voce di un personaggio il-viaggio-teatro-2016-monica-massoned’invenzione oppure ispirato alla letteratura, alla storia… insomma, liberare le  mie emozioni anche attraverso un dialogo improvvisato, mi ha fatto terminare egregiamente la mia ultima notte alla Cascina Dani!

Il giorno dopo mi accorsi che mancava qualcosa: avevo scattato diverse fotografie e preso tanti appunti, preziose pillole dei miei istruttori, e volevo riunirli in un bel quaderno, un libro  con tanti fogli di carta bianca (e ben rilegati!) da sfogliare con i miei amici più cari al mio rientro.

littera-antiqua-bianca-maria-bordone-2016-alberto-dorigoEcco quindi Bianca Maria che con le sue abili mani riesce a trasmettermi un’arte senza tempo, oggi di grande fascino.

Si presenta con tutto l’occorrente ed io la seguo passo per passo fino alla completa realizzazione di un libro cucito: un lavoro artigianale d’eccellenza, realizzato in poco più di due ore!

 

 

Bianca Maria Bordone con Paolo Pastorino alla Cascina Dani di Agliano Terme © 2016 Alberto Dorigo

 

Rimango impressionato e sono contento del suo lavoro! 

 

Grazie a Stay Do e  Cascina Dani

 

 

StayDo è un progetto nato nel 2016 da un’idea di Paolo Pastorino, Managing Director. StayDo è una nuova piattaforma online che offre un servizio di intermediazione tra turisti, piccoli albergatori e istruttori che offrono attività e corsi sul territorio. StayDo ha trovato terreno fertile per lo sviluppo iniziale in Piemonte, ma ambisce ad ampliare il proprio network su tutto il territorio nazionale.

L’Agriturismo Cascina Dani,  è stato uno tra i primi albergatori ad aver sottoscritto un profilo su StayDo, “con immediato entusiasmo, dichiara Zahra Premoselli,  perché ho subito riconosciuto le potenzialità di questo strumento che offre a noi piccoli albergatori un’ulteriore opportunità di visibilità e, non di secondaria importanza, ci sostiene in alcuni aspetti della promozione” .

L’immagine di copertina è di Alberto Mantellino che ha sorvolato l’area del Monferrato nei giorni della nostra visita stampa nel mese di Ottobre 2016 

Immagine BRU primo pianoLa mia ispirazione:

Ho incontrato Paolo Pastorino a Torino in occasione di una Fiera espositiva e sono rimasta incuriosita dalla sua nuova attività nel turismo: sono certa che potrà avere un notevole sviluppo su tutto il nostro territorio italiano, soprattutto nelle piccole aree che rispecchiano le caratteristiche delle Langhe e del Monferrato.

 

News | Amatrice

 

AMATRICE Torre 3,36… e un attimo dopo non hai più nulla! Comunque sei vivo e il tuo cuore continua a battere, la vita và avanti.  Domani è un altro giorno.

ribbon-black_68Comune di Amatrice (Rieti)

emergenza terremoto

logo_borghi_bigjpgI Borghi più belli d’Italia

Amatrice | eng

News | culturale Mantova, capitale italiana della Cultura 2016

 

Castello di San Giorgio, veduta aerea (Foto di Nicola Romani)
Mantova gioiello del Rinascimento famoso in tutto il mondo per la sua storia, i tesori d’arte e le bellezze naturali, Patria di Virgilio, corte dei Gonzaga che attirò geni della pittura e dell’architettura, della letteratura e della musica, è stata insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2016.

“Questo riconoscimento ha dato fiducia ed entusiasmo ai mantovani – spiega Mattia Palazzi Sindaco di Mantova – abbiamo lavorato con passione, cercando di fare squadra con coraggio e determinazione, per costruire un progetto di respiro internazionale fondato su un approccio di sistema che conta sull’aiuto delle nuove tecnologie e sulla collaborazione della comunità.

Mantova, via Roma, 22/12/15, Intervista al sindaco Mattia Palazzi, photo: Stefano Saccani
 Mattia Palazzi photo: Stefano Saccani

 

Il cuore pulsante sarà il centro storico, con i suoi palazzi, i suoi portici, le sue chiese e le sue piazze: un museo diffuso e interattivo, in cui l’espressione artistica dialogherà con il patrimonio architettonico”.

Palazzo Ducale foto Archivio Comune MantovaSei percorsi tematici permetteranno di scoprire il fascino di Mantova nelle diverse età: dalla Mantova del Settecento alla Mantova della creatività contemporanea, dalla Mantova ebraica alla Mantova antica di Virgilio, dalla Mantova del Risorgimento a quella del Rinascimento.
Il pubblico parteciperà in modo dinamico alla produzione culturale e quindi alla rigenerazione dell’identità di Mantova, la prima delle dieci sfide per Mantova 2016.

Le altre sfide per MANTOVA 2016 sono:

Mantova 2 - Foto Archivio Comune di Mantovamusa del contemporaneo | Esperienza culturaLE a 360° | i VOLTI DELLA NATURA IN CITTA’ | laboratorio per le nuove generazioni | museo urbano diffuso | progetti per la cultura | grandi restauri e rIgenerazione urbana

Da segnalare inoltre che Mantova è il primo esempio di Phygital City, ovvero una città che coniuga l’esperienza fisica all’esperienza digitale con un sistema integrato  – app phygital, mantova2016.it e social network  – elaborata grazie alla collaborazione con Fabbrica Digitale   

Virgilio, la voce narrante, offrirà un’esperienza innovativa e coinvolgente al servizio dei cittadini e dei visitatori, i quali potranno anche partecipare attivamente alla mappatura della città censendo luoghi, eventi, arredo urbano o qualsiasi elemento d’interesse in un’ottica di crowdsourcing. Un passo avanti rispetto al concetto di smart city

header-istituzionale-45q-1201-1324Infine, i mille volontari per Mantova 2016, di ogni età e nazionalità per affiancare il narratore virtuale Virgilio: cronisti in erba e giovani appassionati di comunicazione per raccontare direttamente gli eventi e manifestazioni in programma, aneddoti e curiosità, animando quotidianamente il blog di Mantova Capitale.

 

CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA logoIl titolo di Capitale Italiana della Cultura è conferito per la durata di un anno, in linea con l’Azione UE Capitale Europea della Cultura 2007-2019 che si propone diversi obbiettivi:  

  • Stimolare una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica;
  • sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico e di una maggiore coesione sociale;
  • valorizzare i beni culturali e paesaggistici;
  • migliorare i servizi rivolti ai turisti;
  • sviluppare le Industrie culturali e creative; favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana.
fonte: Ministero dei Beni e delle attivita’ culturali e del Turismo 

logounescobluMantova e Sabbioneta da Luglio 2008 sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco

7-8 Ottobre 2016

Convegno Internazionale di Studi

“La riqualificazione del verde nelle politiche di rinnovamento delle città UNESCO. Strategie e strumenti nelle esperienze internazionali e nazionali. I giardini di Palazzo Te a Mantova e il giardino di Palazzo Giardino a Sabbioneta”.

Amici Europei Premio EDEN | ITALIA Monte Isola

ITALY Lombardia Monte Isola

Preparatevi, Monte Isola sul Lago di Iseo, si fa bella, ancora più bella!

AMICI Italy Eventi_AntonioMi chiamo Antonio… venite con me a Monte Isola, fra pochi giorni inizia la Festa di Santa Croce a Carzano, uno degli undici borghi sparsi sull’isola.

Dal 14 al 20 Settembre 2015, una festa che si rinnova ogni cinque anni da ormai da più di un secolo e che coinvolge ogni singolo abitante.

Monte Isola Festa di Santa Croce © Barcaioli di Monte Isola
Monte Isola Festa di Santa Croce © Barcaioli di Monte Isola

Le case, le arcate dei portici nei vicoli, i terrazzi, le scale sono adornati da fiori veri e soprattutto di carta, rigorosamente fatti a mano, secondo un’antica tradizione che si tramanda da madre in figlia, oggi sana competizione tra famiglie.  

 

E’ chiamata anche “ol festù del deaol, il Festone del Diavolodagli abitanti di Sale Marasino – un villaggio sulla terraferma davanti a Monte Isola – per sottolineare lo sfarzo ritenuto un tempo eccessivo rispetto alle possibilità dei pescatori.  Poiché sono proprio loro, i pescatori, a sostenere questa tradizione, i più esposti al contagio dall’epidemia di colera scoppiata nel 1817; gli abitanti fecero un voto, organizzarono una processione, scelsero una reliquia un pezzo di legno S.Croce e il morbo cessò.

Monte Isola Festa di Santa Croce © Wikipedia
Monte Isola Festa di Santa Croce © Wikipedia

Link

La Festa di Santa Croce

Comune di Monte Isola

I Barcaioli di Monte Isola

I Borghi più Belli d’Italia

 

Italy and world news | International focus tourism | Good News

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