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Storytelling Hotel | AbanoRitz

Felice Compleanno, Brunella!

Il 7 Gennaio è il mio compleanno e da tanti anni ormai ricevo una Newsletter dall’Albergo AbanoRitz SPA Wellfeeling Resort Italy (Padova)

Brunella Dorigo, ogni compleanno è un traguardo importante e ci auguriamo sempre che sia l’inizio di un anno speciale…le inviamo dunque i nostri migliori auguri insieme a una proposta esclusiva dedicata a Lei: una notte in B&B in Elegant room, accesso allo spazio RITZ Vital (piscine, sauna, bagno turco, palestra, doccia emozionale, idrorelax), SPAKit e RITZ Life a disposizione”.

Bene, mille grazie 🙂 e decido di approfittarne, anche perché in questo albergo ci ero già stata, solo una notte di passaggio durante un viaggio stampa con i miei colleghi, e mi era “rimasto dentro” (sapevo che prima o poi sarei ritornata!).

E infatti, al mio arrivo alla reception “Ben tornata Sig.ra Dorigo!” mi sono sentita a casa: sì, avete letto bene, a casa.

Tutto mi è parso familiare, accogliente e dopo 13 anni da quella prima notte, ho finalmente realizzato il mio sogno: godermi e assaporare l’atmosfera di questo albergo, l’AbanoRitz

Decisi fin da subito di non uscire, di concentrarmi nel mio nuovo ambiente e vivere ogni singolo istante del mio breve soggiorno senza distrazioni esterne, nonostante le interessanti e famose attrazioni locali dell’area Terme Euganee

E ho fatto bene poiché sono bastati due giorni per innamorarmene…

Ma andiamo per ordine.

L’albergo è di categoria cinque stelle, presente dal 1967 con 122 stanze (di cui 24 special rooms caratterizzate da specificità diverse e originali) e due design suite, inserito in un parco di oltre 6.000 mq con più di 40 varietà di piante, una clientela repeaters nazionale ma soprattutto internazionale che ritorna volentieri e che allarga volentieri anche ad amici e parenti.

Gestito direttamente dalla proprietà  le due sorelle Ida e Terry Poletto  oggi alla quarta generazione di sole donne –  ricevono e accolgono gli ospiti e sono ottime padrone di casa.

Ida e Terry Poletto

Terry ha una formazione scientifica, Ida invece umanistica: sono diverse eppure complementari, coscienti che la loro diversità è una ricchezza.

“Abbiamo voluto un turismo dal volto umano, volutamente contrario alla standardizzazione e alle mode cicliche – dichiarano le due simpatiche e dinamiche sorelle Poletto. Accogliere un ospite atteso e desiderato è il nostro modo di fare impresa, fedeli all’autenticità della nostra proposta, orgogliosi dei nostri primi 50 anni”

E proprio in occasione del cinquantesimo anno di attività (1967-2017), hanno voluto realizzare prima un’esclusiva pubblicazione …

autore Giovanni De Sandre © AbanoRITZ

Genius Loci identità di un luogo” per raccontare la loro personale storia attraverso quei simboli e quegli oggetti unici capaci di trasmettere un valore prezioso, il tempo e il suo “segno(“Il Tempo è storia e memoria, è l’esperienza e scoperta… è il tempo della vacanza, del relax e del benessere, quello da dedicare  a se stessi o alle persone che si amano”). 

“Al lettore il compito (e il piacere) di prendersi il tempo per ricomporre tutti i dettagli che costruiscono la nostra identità – confidano le due sorelle Poletto”.

… e poi una mostra espositiva per ripercorrere le tappe di questa affascinante struttura alberghiera: tante le immagini evocate, ognuna delle quali racconta un momento magico irripetibile e che entra nella storia dell’AbanoRITZ

Ecco quelle che mi hanno colpito maggiormente:

l’accensione delle luci nelle stanze; la famiglia Poletto, il grande Amore e l’entusiasmo dei genitori di Ida e Terry; il personale ieri e oggi …. tutto ben allestito in una grande sala dal titolo “Questo albergo è una casa”.

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Mi riposo un attimo nell’elegante e preziosa Sala degli Specchi al primo piano, ammirando il bellissimo pianoforte Steinway gran coda immaginando le tante serate allietate da una musica melodiosa, ritmica e incontri indimenticabili!!

La Sala degli Specchi © AbanoRITZ

Il mio sogno “ad occhi aperti” viene interrotto dalla Sig.ra Antonieta, addetta al ricevimento che mi domanda: “Ha già visitato il 5° Piano? Il 5° Piano??!” rispondo un po’ stupita, “venga l’accompagno e scoprirà un altro albergo“.

Al quinto piano la luce naturale entra dalle grandi vetrate e illumina le otto stanze del piano, tutte diverse, concepite con creatività e funzionalità, disegnate in stile contemporaneo –  come per esempio la White Room con letto tondo per chi ama libertà e leggerezza e la Brown Room per chi ama l’interiorità e la meditazione.

“Nel ristrutturare il quinto piano dell’albergo – mi informa Terry Polettoabbiamo voluto intervenire all’insegna della massima libertà e creatività, con elementi di rottura se confrontati con l’arredo classico dell’hotel, ma da questo sono lontani solo nell’apparenza. La sostanza rimane la stessa: la cura per i dettagli, l’attenzione per i materiali, la volontà di offrire un ambiente accogliente e caratteristico”.

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Nel lasciare il quinto piano, scatto al volo un’immagine che mi colpisce, impressa sulla porta della stanza 514: è un anatroccolo e mi riporta alla mente la fiaba dello scrittore e poeta danese Hans Christian Andersen (1805-1875)

La trama

All’interno di una nidiata di anatroccoli, se ne distingue uno dalle piume grigie, particolarmente grande e goffo. Sebbene la madre cerchi di accettarlo nonostante le sue differenze, il piccolo viene emarginato dai suoi simili: il duro trattamento che gli viene riservato lo induce ben presto a prendere la decisione di fuggire.

L’anatroccolo vaga senza meta e privo di ogni aiuto fino al calare dell’inverno, rischiando persino di morire congelato. Sopravvissuto miracolosamente, il protagonista giunge presso uno stagno dove vede nuotare un gruppo di splendidi cigni. Attratto dalla loro bellezza, gli si avvicina, e rimane enormemente sorpreso in quanto le eleganti creature gli danno il benvenuto e lo accettano: guardando il proprio riflesso nell’acqua, si accorge che lui stesso è diventato un bellissimo cigno bianco (fonte wikipedia)

E seguendo Il Brutto anatroccolo arrivo al Ristorantino Vintage una favola di ristorante (o un ristorante da favola?) dove gustare menu con sapori autentici, note golose e frasi curiose…

La mia cena però si è svolta presso il grande Ristorante dell’albergo chiamato White Gloves Restaurant in cui ho potuto gustare i cibi della tradizione e della buona tavola, serviti dallo staff sempre in guanti bianchi, in un’atmosfera accogliente e rilassata dove tutti, ma proprio tutti, si sentono alla corte del Re e della Regina!

Ho lasciato per ultimo uno dei motivi  – il più importante –  per cui ho deciso di accettare l’invito della Famiglia Poletto.

L’albergo si trova in un’area fondamentale per la salute preventiva in Europa, con un bacino termale di acqua e fango riconosciuto con Brevetto Europeo n. 1571203 (anno 2013), che garantisce la presenza nel fango di numerosi principi attivi prodotti naturalmente nel corso del processo di maturazione fonte Consorzio Terme Euganee

Il Centro Termale dell’albergo ha la propria sorgente di acqua ipertermale: classificata di livello superiore dal Ministero della Sanità Italiana e accreditato ASL per la fangoterapia, le terapie inalatorie e la sordità rinogena.

AbanoRITZ_ esterno piscina © 2018 Brunella Dorigo

Concludo la mia visita con un bagno rigenerante nella piscina termale esterna dell’albergo, accanto al grande parco, durante una bella giornata di neve e gelo con temperatura – 7 !!

Sono soddisfatta del mio breve e intenso soggiorno all’AbanoRitz che mi ha permesso di arricchire le mie competenze professionali anche a cinque stelle nell’ospitalità italiana 100% made in Italy, e credo – e spero – di poter ritornare presto come cliente-ospite abituale 🙂

 

La mia ispirazione

Sicuramente la Newsletter ricevuta dall’Albergo e inviata puntualmente nel corso degli anni il giorno del mio compleanno… ma anche un certo non so che indefinibile che mi ha riportato nel Veneto, una regione italiana bellissima che amo profondamente.

LINK

AbanoRitz  

BLOG

Via Monteortone, 19 – 35031 Abano Terme (Padova) – Tel. +39 049 8633100

Ristorante Il Brutto Anatroccolo presso AbanoRitz SPA & Weel-Feeling Resort

Fotografo e Architetto Giovanni De Sandre

Consorzio Terme Euganee  Thermae Abano e Montegrotto

NOVITA’ nuova APP  VisitAbanoMontegrotto

Provincia di Padova

News | Italia VARESE 4 Unesco

Sono diversi i Beni Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel mondo: 1052 siti di cui 814 culturali, 203 siti naturali e 35 siti misti suddivisi in 165 Paesi membri e ben 51 attualmente in Italia con il maggior numero di cui ben quattro nella sola provincia di Varese, un territorio di circa 1200,00 Km2 con una ricchezza variegata, storica e naturalistica ancora poco conosciuta.

Quattro siti importanti, riconosciuti negli anni dal 2003 al 2011, orgoglio di questa provincia situata nel nord-Italia al confine con la Svizzera: Sacro Monte di Varese, Monte San Giorgio, Castelseprio e Monastero di Torba, i siti Palafittopoli di Biandronno – Bodio Lomnago-Cadrezzate.

Conosciamoli meglio, anche grazie alla facile lettura del nuovo volume I tesori d’Italia e l’Unesco, La Provincia di Varese di Sagep Editori

SACRO MONTE di Varese

Un Sacro Monte è un complesso devozionale posto sul versante di una montagna con una serie di cappelle o edicole in cui vi sono rappresentate, con dipinti e sculture, scene della Vita di Cristo, di Maria o dei Santi; è una creazione cristiana della fine del XV secolo che, con la Controriforma, si diffusero anche in Italia.

Sono collocati su di una altura elevata, in una posizione appartata rispetto al centro urbano, in un ambiente più naturale, e vi si giunge prevalentemente mediante un pellegrinaggioNon di rado il percorso richiama la Via Dolorosa, il cammino che a Gerusalemme conduce al Calvario, compiuto dal Cristo caricato della Croce (fonte Sacri Monti.net )

Eretto sulle pendici del Monte Velate con un’altitudine di oltre 800 metri, due chilometri con 14 Cappelle che illustrano ed invitano alla meditazione ed alla preghiera sui Misteri del Santo Rosario, fino alla conclusione con la visita della quindicesima Cappella, il Santuario di Santa Maria del Monte.

Monte San Giorgio © wiki com

Monte San Giorgio rappresenta uno dei più importanti e ricchi giacimenti di fossili al mondo del Triassico  Medio, un intervallo di tempo geologico compreso tra circa 247 e 237 milioni di anni fa: 

UNESCO Monte San Giorgio © Vincent Ko Hon Chiu

rettili, pesci invertebrati marini, insetti e piante ben conservati, sono stati portati alla luce e studiati dal 1850 da paleontologi italiani e svizzeri.

Si trova a cavallo del confine italo-svizzero ed è circondato  da due rami del Lago di Lugano.

I Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774 a.C.)

Una delle testimonianze  monumentali longobarde esistenti sul territorio italiano è quella dell’area Archeologica di Castelseprio-Torba con il Monastero di Torba.

I  resti dell’insediamento fortificato – Castrum – si trovano su un’altura a 350 metri sul livello del mare, racchiuso da un circuito murario con torri su un’area pianeggiante su cui sorgeva il centro abitato con i principali centri civili e religiosi.

CASTELSEPRIO Chiesa Santa Maria Foris Portas © wiki com

La Chiesa di Santa Maria foris portas – eretta tra il VII e IX secolo – ospita uno dei più importanti cicli pittorici altomedievali e due absidi laterali dedicati alla storia dell’infanzia di Cristo.

Nel lungo periodo della pax longobarda, il Castrum perdeva il suo scopo militare, acquisendo una funzione religliosa grazie all’insediamento di un piccolo gruppo di monache benedettine che fanno costruire il monastero e successivamente la chiesa.

Monastero di Torba © UNESCO

Dopo anni di incuria e abbandono, il complesso venne acquistato nel 1977 da Giulia Maria Mozzoni Crespi per donarlo al FAI Fondo Ambiente Italiano, riaperto al pubblico nel 1986 dopo un lungo restauro.

 

 

Siti Palafittocoli preistorici dell’arco alpino

 

Il fenomeno delle palafitte ha caratterizzato l’area intorno alle Alpi in vari momenti della preistoria: lungo le rive dei laghi e dei fiumi, negli stagni, nelle paludi i siti palafitticoli sono ancora conservati, grazie a particolari  condizioni ambientali, e costituiscono monumenti unici di straordinaria importanza scientifica per la ricostruzione storica, economica e naturalistica.

Si contano circa 111 insediamenti databili dal 5000 al 500 a.C. ubicati sulle rive di laghi e fiumi in Svizzera, Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia; dieci di questi si trovano in Lombardia.

Isolino Virginia, Varese © 2017 Brunella Dorigo

L’area varesina è stata particolarmente rilevante per l’avvio delle ricerche palafitticole in Italia a Biandronno  Isolino Virginia, a Cadrezzate  Il Sabbione, a Bodio Lomnago  Bodio Centrale.

Isolino Virginia, Varese © 2017 Brunella Dorigo

E’ possibile quindi visitare ogni singolo sito UNESCO varesino, grazie all’iniziativa Varese 4U – dieci partner con competenze diverse – uniti tutti insieme per far conoscere questo stupendo territorio non lontano dal capoluogo lombardo.

Il Tour Operator Morandi Tour ha predisposto diversi pacchetti turistici in autobus con visita guidata, con partenza ogni domenica dalla Stazione FS di Varese da Giugno a Ottobre 2017.

Sulle tracce dei Longobardi

L’Isola del Lago

Alla scoperta del monte perduto

Il cammino sacro

Link

UNESCO Italia

UNESCO mondo

Sacri Monte Piemonte e Lombardia

UNESCO VARESE

Monte San Giorgio

Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774 d.C.)

Monastero di Torba – FAI Fondo Ambiente Italiano

Varese Turismo

Palafitte

FAI Fondo Ambiente Italiano

L’immagine di copertina è di Andrea Plebani  vincitore concorso fotografico Varese 4U

Storytelling Hotel and Destination | StayDo e Cascina Dani, Agliano Terme

Dal sogno alla realtà, con una graziosa ape

“Quella sera mi coricai un po’ agitato e durante la notte sognai una lunga strada asfaltata in un paesaggio incantevole, illuminata da una chiara brezza mattutina.

Io continuavo a percorrerla ma non riuscivo mai ad arrivare a destinazione….

Che cosa significava? continuai a ripetermi la mattina, appena sveglio.

In ogni modo mi sentì subito sereno e rilassato e forse è stato proprio grazie a quella chiara immagine onirica che riuscì subito a darmi una scossa, il desiderio di cambiare un po’ la mia vita quotidiana.Pensai subito a un viaggio di qualche giorno, abbinandolo magari a una cura termale specifica, che mi proteggesse dagli eventuali malanni invernali.

La zona mi sembrava quella delle Langhe-Monferrato e mi ricordai di una mia amica che mi parlò bene delle Terme di Agliano la cui acqua era un tempo, ritenuta miracolosa dagli abitanti del luogo che la utilizzavano per la cura delle più disparate malattie.

paesaggi-vitivinicoli-di-langhe-roero-e-monferrato-2014-unesco-beni-culturali-piemonteE così mi misi a navigare su internet cercando qualcosa d’interessante.

Nella mia ricerca digitai le semplici parole “Agliano Terme pernottamento“: mi focalizzai su Stay Do: Cascina Dani, Agliano Terme un agriturismo immerso nel mondo del vino, tra vigneti e dolci colline patrimonio dell’Unesco 2014 Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Prenotai e mi misi subito in viaggio.

Arrivai nel tardo pomeriggio tra le colline della Val Tiglione, nell’Astigiano, un territorio variegato ricco di storia, di cultura e di tradizioni, formato da sette Comuni tra le valli dei torrenti Tiglione e Nizza Comunità Collinare Val Tiglione e dintorni

Qui il turismo è più meditato e attento nel rispetto delle singole realtà comunali: gli intensi colori del fogliame ad ogni stagione, la disposizione dei vigneti, casolari discreti occultati nel verde tra i dolci pendii e le strade campestri, la quiete dei boschi, i borghi  e le chiese appartate, propongono oggi una storia radicata nel tempo e modellata dal lavoro dell’uomo.

Dopodiché proseguì verso la Cascina Dani nella Regione Dani, un po’ fuori dal centro abitato di Agliano.

Mi venne incontro Zahra, la proprietaria, una donna di origine somala e tedesca che mi accolse con un caloroso sorriso e dopo avermi accompagnato nella mia graziosa e confortevole camera, m’invito a bere qualcosa, un bicchiere di vino.

Uno dei vini principe di questa zona  si chiama Barbera – per tutti La Barbera d’Asti la cui tipicità è stata riconosciuta con la vendemmia del 2008, garantendole la denominazione DOCG (Denominazione d’Origine Controllata e Garantita).

suri_barbera_dasti_villa_giada_andrea_faccioMentre chiacchieriamo del più e del meno, incomincio ad assaporare – non solo l’ottimo vino della cantina di Andrea Faccio, suo marito –  ma anche l’atmosfera di questa casa, una cascina della famiglia di Andrea, oggi completamente ristrutturata mantenendo l’originalità, arredata con pezzi unici che rendono l’ambiente molto confortevole!

 

Mi congedo dalla gradevole compagnia di Zahra e, prima di raggiungere la mia camera, decido di fare due passi intorno alla cascina.

Quella prima notte sognai ancora quella lunga strada asfaltata, ma questa volta comparve un’ape gigante che mi sorrideva e mi parlava, ma ahimé, non riuscivo a comprendere bene le sue parole 😦

Decisi così di ritornare alla piattaforma online di StayDo e con mio grande stupore ritrovai l’immagine della lunga strada asfaltata – tanto sognata –  assieme alla simpatica ape!

Dedicai quindi tutto il mio tempo per approfondire la conoscenza del sito, e scoprì un mondo di attività adatte per il tempo libero, da potermi regalare durante la mia breve vacanza relax e benessere nel Monferrato.

E così pensai subito al Nordic Walking con Simona  per un po’ di movimento all’aria aperta. La sua scuola è adatta a tutti e permette di recuperare la forma fisica pensando soprattutto al benessere: recentemente è stato creato un “progetto sentieri” rivolto a valorizzare il territorio e le strutture ricettive presenti su di esso (App su google Play e Applestore).

E nel pomeriggio, un’ora di yoga con Marina sempre all’interno della Cascina Dani.

Dopo chiesi a Camilla d’insegnarmi a preparare il tradizionale dolce piemontese il Bonèt e più precisamente tipico proprio di queste parti.

la-cascata-dei-sapori

In piemontese il termine Bonèt significa cappello o berretto tondeggiante e più propriamente, nell’antichità, voleva dire berretto da notte. Ma la sera emerse la mia più grande passione, il Teatro: una lezione  di recitazione con Monica Massone

Esprimere un pensiero, un sentimento, un punto di vista sulle mie giornate, sulla società, sul mondo attraverso il corpo e la voce di un personaggio il-viaggio-teatro-2016-monica-massoned’invenzione oppure ispirato alla letteratura, alla storia… insomma, liberare le  mie emozioni anche attraverso un dialogo improvvisato, mi ha fatto terminare egregiamente la mia ultima notte alla Cascina Dani!

Il giorno dopo mi accorsi che mancava qualcosa: avevo scattato diverse fotografie e preso tanti appunti, preziose pillole dei miei istruttori, e volevo riunirli in un bel quaderno, un libro  con tanti fogli di carta bianca (e ben rilegati!) da sfogliare con i miei amici più cari al mio rientro.

littera-antiqua-bianca-maria-bordone-2016-alberto-dorigoEcco quindi Bianca Maria che con le sue abili mani riesce a trasmettermi un’arte senza tempo, oggi di grande fascino.

Si presenta con tutto l’occorrente ed io la seguo passo per passo fino alla completa realizzazione di un libro cucito: un lavoro artigianale d’eccellenza, realizzato in poco più di due ore!

 

 

Bianca Maria Bordone con Paolo Pastorino alla Cascina Dani di Agliano Terme © 2016 Alberto Dorigo

 

Rimango impressionato e sono contento del suo lavoro! 

 

Grazie a Stay Do e  Cascina Dani

 

 

StayDo è un progetto nato nel 2016 da un’idea di Paolo Pastorino, Managing Director. StayDo è una nuova piattaforma online che offre un servizio di intermediazione tra turisti, piccoli albergatori e istruttori che offrono attività e corsi sul territorio. StayDo ha trovato terreno fertile per lo sviluppo iniziale in Piemonte, ma ambisce ad ampliare il proprio network su tutto il territorio nazionale.

L’Agriturismo Cascina Dani,  è stato uno tra i primi albergatori ad aver sottoscritto un profilo su StayDo, “con immediato entusiasmo, dichiara Zahra Premoselli,  perché ho subito riconosciuto le potenzialità di questo strumento che offre a noi piccoli albergatori un’ulteriore opportunità di visibilità e, non di secondaria importanza, ci sostiene in alcuni aspetti della promozione” .

L’immagine di copertina è di Alberto Mantellino che ha sorvolato l’area del Monferrato nei giorni della nostra visita stampa nel mese di Ottobre 2016 

Immagine BRU primo pianoLa mia ispirazione:

Ho incontrato Paolo Pastorino a Torino in occasione di una Fiera espositiva e sono rimasta incuriosita dalla sua nuova attività nel turismo: sono certa che potrà avere un notevole sviluppo su tutto il nostro territorio italiano, soprattutto nelle piccole aree che rispecchiano le caratteristiche delle Langhe e del Monferrato.

 

News | culturale Mantova, capitale italiana della Cultura 2016

 

Castello di San Giorgio, veduta aerea (Foto di Nicola Romani)
Mantova gioiello del Rinascimento famoso in tutto il mondo per la sua storia, i tesori d’arte e le bellezze naturali, Patria di Virgilio, corte dei Gonzaga che attirò geni della pittura e dell’architettura, della letteratura e della musica, è stata insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2016.

“Questo riconoscimento ha dato fiducia ed entusiasmo ai mantovani – spiega Mattia Palazzi Sindaco di Mantova – abbiamo lavorato con passione, cercando di fare squadra con coraggio e determinazione, per costruire un progetto di respiro internazionale fondato su un approccio di sistema che conta sull’aiuto delle nuove tecnologie e sulla collaborazione della comunità.

Mantova, via Roma, 22/12/15, Intervista al sindaco Mattia Palazzi, photo: Stefano Saccani
 Mattia Palazzi photo: Stefano Saccani

 

Il cuore pulsante sarà il centro storico, con i suoi palazzi, i suoi portici, le sue chiese e le sue piazze: un museo diffuso e interattivo, in cui l’espressione artistica dialogherà con il patrimonio architettonico”.

Palazzo Ducale foto Archivio Comune MantovaSei percorsi tematici permetteranno di scoprire il fascino di Mantova nelle diverse età: dalla Mantova del Settecento alla Mantova della creatività contemporanea, dalla Mantova ebraica alla Mantova antica di Virgilio, dalla Mantova del Risorgimento a quella del Rinascimento.
Il pubblico parteciperà in modo dinamico alla produzione culturale e quindi alla rigenerazione dell’identità di Mantova, la prima delle dieci sfide per Mantova 2016.

Le altre sfide per MANTOVA 2016 sono:

Mantova 2 - Foto Archivio Comune di Mantovamusa del contemporaneo | Esperienza culturaLE a 360° | i VOLTI DELLA NATURA IN CITTA’ | laboratorio per le nuove generazioni | museo urbano diffuso | progetti per la cultura | grandi restauri e rIgenerazione urbana

Da segnalare inoltre che Mantova è il primo esempio di Phygital City, ovvero una città che coniuga l’esperienza fisica all’esperienza digitale con un sistema integrato  – app phygital, mantova2016.it e social network  – elaborata grazie alla collaborazione con Fabbrica Digitale   

Virgilio, la voce narrante, offrirà un’esperienza innovativa e coinvolgente al servizio dei cittadini e dei visitatori, i quali potranno anche partecipare attivamente alla mappatura della città censendo luoghi, eventi, arredo urbano o qualsiasi elemento d’interesse in un’ottica di crowdsourcing. Un passo avanti rispetto al concetto di smart city

header-istituzionale-45q-1201-1324Infine, i mille volontari per Mantova 2016, di ogni età e nazionalità per affiancare il narratore virtuale Virgilio: cronisti in erba e giovani appassionati di comunicazione per raccontare direttamente gli eventi e manifestazioni in programma, aneddoti e curiosità, animando quotidianamente il blog di Mantova Capitale.

 

CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA logoIl titolo di Capitale Italiana della Cultura è conferito per la durata di un anno, in linea con l’Azione UE Capitale Europea della Cultura 2007-2019 che si propone diversi obbiettivi:  

  • Stimolare una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica;
  • sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico e di una maggiore coesione sociale;
  • valorizzare i beni culturali e paesaggistici;
  • migliorare i servizi rivolti ai turisti;
  • sviluppare le Industrie culturali e creative; favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana.
fonte: Ministero dei Beni e delle attivita’ culturali e del Turismo 

logounescobluMantova e Sabbioneta da Luglio 2008 sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco

7-8 Ottobre 2016

Convegno Internazionale di Studi

“La riqualificazione del verde nelle politiche di rinnovamento delle città UNESCO. Strategie e strumenti nelle esperienze internazionali e nazionali. I giardini di Palazzo Te a Mantova e il giardino di Palazzo Giardino a Sabbioneta”.

Amici Europei Premio EDEN | SLOVENIA The Soca Valley

Slovenia The Soča Valley

Natura Eventi
Cila Aleksey

PRONTI?? VIA!!  

Inizia il 3° Festival dell’Escursionismo  dal 18 Settembre  al 4 Ottobre 2015  a Kobarid Tolmin e Bovec  nella parte più orientale delle Alpi Giulie a nord-ovest della Slovenia, una superficie di  circa 942 km2, una valle ricca di flora, fauna, cascate, un paradiso per gli sportivi. 

 

Festival 2015 logomappa

E’ parte integrante del Parco Nazionale del Triglav, uno dei più antichi in Europa.

Il Festival include un programma molto variegato con escursioni guidate, conferenze, esposizioni, alla scoperta di questa importante area di confine dove domina una natura incontaminata. Interessante seguire anche i musei all’aperto collegati dal Sentiero della Pace dedicato alla memoria delle vittime della Prima Guerra Mondiale 1915-1918 nell’Alto Isonzo.

Nel programma anche un percorso escursionistico Alpe-Adria-Trail 

alpe adria trial LOGOL’Alpe-Adria-Trail è un insieme di percorsi tra i monti del Großglockner in Carinzia in Austria, passando per la Slovenia attraverso Trenta (Triglav) fino a Muggia al mare, poco più a sud di Trieste in Italia. 

tappe

I sentieri tracciati sono chiamati  con lo slogan “Passeggiando per il giardino dell’Eden” in mezzo ai paesaggi naturali dei tre Paesi e sono adatti per camminate a bassa quota.

La valle è attraversata dal fiume Isonzo dal colore verde smeraldo –  rara bellezza nel mondo –  acqua trasparente, leggera (e calda soprattutto in estate), simbolo di rinascita e nuova vita.

Link

slovenia logo

 

 

Ente Fondazione Sentiero della pace nell’Alto Isonzo

La terra smeraldo

Grazie a … 

koren - logo11Dal 1991 la Sig.ra Lidija Koren gestisce con passione il campeggio Kamp-Koren sulla riva sinistra del fiume Soča a poca distanza dal centro di Kobarid, tanto da meritarsi ambiti premi e riconoscimenti europei.L’area complessiva è di circa cinque ettari, è riservata a camper, caravan e tende, suddivisa in zone A – B – C – D – E complete di ogni utilità.

Per chi desidera invece un solido tetto sopra la testa, nel 2009 sono stati costruiti sei EcoChalet confortevoli, completamente in legno ricoperto con olio di semi di lino (adatto a preservare il legno nel tempo). Diversi sono gli sports da praticare: nell’aria, nell’acqua, nel fiume, sulle piante, a piedi, in bicicletta, e diverse sono le attività didattiche alla scoperta delle erbe, delle pietre, degli animali.

Gli ospiti che scelgono Kamp-Koren provengono da più di 36 Paesi nel mondo(incluso Australia, Nuova Zelanda, Perù, Venezuela) per godere della bellezza di questo angolo di paradiso ed ascoltare l’unica musica: quella della Natura.

Italy and world news | International focus tourism | Good News

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