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Storytelling Hotel and Destination | Hotel San Rocco, Orta San Giulio

Meravigliosa Orta San Giulio

Belio, Isola: ultimo drago © 1998 Elio Bozzola

Siamo rimasti colpiti nel guardare il quadro “L’ultimo drago” (1998 Isole) dell’artista Elio Bozzola in arte Belio: perfetto!

L’armonia dei colori del cielo e dell’acqua nelle varie gradazioni, le proporzioni dei singoli elementi, la prospettiva dell’immagine, l’isola e il drago…

Abbiamo fantasticato e scoperto chiacchierando con lui “E’ l’isola di San Giulio – ci informa Belio – un gioiello al centro del lago d’Orta in Piemonte, poco distante dal più conosciuto lago Maggiore”.

L’isola si trova a Orta San Giulio, definita “L’acquerello di Dio”,  uno dei Borghi più belli d’Italia

Non so per quale motivo ma ci siamo subito guardati negli occhi e abbiamo capito che volevamo sposarci lì, sulle rive di quel lago, così ricco di mistero e di fascino.

Siamo quindi partiti “al buio” solo con poche informazioni basilari: dovevamo scoprire la nostra località direttamente sul posto. 

Lago d’Orta © Geographica Tonino Mosconi

Una volta arrivati la giornata era bellissima, il sole d’inizio estate risplendeva anche sulle case dai diversi stili architettonici – dal romanico al barocco – a ridosso delle tranquille acque del lago.

Mano nella mano ci siamo lasciati andare nel dedalo di stradine che portavano nella piazza principale, Piazza Motta, davanti all’imbarcadero che porta all’Isola di San Giulio.

Ci voltiamo e alle nostre spalle ci appare una scalinata con in cima la “nostra chiesa”, la chiesa di Santa Maria dell’Assunta, edificata dalla Comunità dopo la pestilenza del 1485 e dedicata a Santa Maria della Consolazione.

Abbiamo immaginato quindi ogni istante di quel prezioso momento e nella nostra più totale intimità ci siamo detti SI…SI …. SI… all’infinito, prima sotto-voce e poi gridando con tanto, tanto Amore.

L’istinto ci aveva quindi accompagnato nel posto giusto: Orta e’ veramente un giardino chiuso hortus conclusus come riportato nello stemma posto sulla facciata del Broletto.

 

Davanti a noi si apre un paesaggio variegato, incastonato tra montagne come il Mottarone e le Quarne e rilievi più dolci, con al centro l’isola di San Giulio a soli 400 metri dalla riva; ne rimaniamo veramente incantati e decidiamo così d’imbarcarci.

Tra Storia e Leggenda

La leggenda narra che quest’isola un tempo era uno scoglio abitato da serpi e terribili mostri, fino a quando nel 390 vi approdò San GiulioAttraversando le acque del lago sopra il suo mantello e guidato nella tempesta dal suo bastone, il Santo fondò una chiesa, nella quale scelse poi di essere sepolto, e trasformò l’isola nel centro di evangelizzazione di tutta la regione. 

L’isola offre sempre nuove sorprese al pellegrino devoto, al ricercatore appassionato, agli innamorati: percorrendola ci si sente invitati a fermarsi interrompendo il ritmo concitato della propria vita per entrare in rapporto con Dio, con se stesso… e grazie alle monache di clausura presenti nell’Abbazia si entra in profonda comunione di pace e spiritualità.

Orta San Giulio Hotel San Rocco ©

Al ritorno verso Orta, notiamo una bellissima piscina a bordo lago: è quella dell’Hotel San Rocco, un complesso alberghiero di lusso inserito tra le mure di un antico monastero del 1600 e che negli ultimi 150 anni – fino al 1960 circa – fu la sede di un convento di suore di clausura; dopodiché venne acquistato dal Gruppo Giacomini SpA, di cui oggi fa parte.

“Cosa ne pensi, potremmo fare lì il ricevimento? “E magari noleggiare tutta la struttura ed invitare per due o tre giorni tutti i nostri amici e parenti provenienti da ogni parte del mondo!!”

Decidiamo di visitare l’albergo e scopriamo che, oltre ad essere una struttura storica appartata e silenziosa, è servita da un buon supporto tecnologico in ogni spazio e soprattutto è il primo edificio turistico alberghiero in Italia eco-sostenibile con la certificazione ICIM  (Istituto di Certificazione Industriale per la Meccanica).

Nel 2010 è stata apportata una sostanziale riqualificazione che ha permesso di ottenere un comfort termico superiore agli standard, impianti non visibili (a pavimento, soffitto…), evitando ogni tipo di impatto acustico interno/esterno, al fine di ottenere maggior risparmio energetico e miglior utilizzo delle risorse.

Nel 2002 il complesso alberghiero Hotel San Rocco si è arricchito della prestigiosa Villa Gippini, elegante edificio barocco annesso all’hotel, caratterizzato da soffitti con travi a vista, pavimenti in marmo, arredamento Made in Italy e uno stupendo panorama vista lago e sui caratteristici tetti in pietra del borgo medioevale di Orta.

E notiamo anche una mostra in corso, quella della giovane e promettente Anita Pankoff; cogliamo l’occasione per chiederle: 

Ma chi sono queste donne, e cosa rappresentano?

Anita Pankoff © photo Fiammetta Bonazzi

“Non sono necessariamente donne, anche se ne hanno l’aspetto, sono situazioni di particolare intensità e stati d’animo. Trovo che sarebbe bello se anche un uomo vi si potesse rispecchiare; in fondo i sentimenti non hanno genere.” Anita Pankoff

Si sta per concludere la nostra visita nella meravigliosa Orta San Giulio ma non vogliamo tralasciare di visitare il Sacro Monte di Orta, uno dei nove Sacri Monte alpini di Piemonte e Lombardia, posto a circa 400 metri d’altitudine in magnifica posizione panoramica sul lago d’Orta.

Al suo interno sono state costruite venti cappelle affrescate; presenti 375 statue in terracotta di grandezza naturale che illustrano la vita di San Francesco d’Assisi.

Alla sommità del percorso, che include affreschi di Morazzone, Della Rovere, Nuvolone, Legnanino, Cantalupi, vi sono il Convento dei Frati cappuccini e la chiesa di San Nicolao.

Il complesso è tutelato dallUNESCO (World Heritage List) per il suo alto valore spirituale e perché esempio di integrazione di successo tra architettura ed arti decorative in un paesaggio di grande bellezza”.

Nella cappella Nuova è allestita la mostra dal titolo “Le forme e i colori del silenzio” del nostro caro amico artista Belio, che ritroviamo e vogliamo ancora ringraziare personalmente e lui ci mostra una delle sue opere esposte, una clessidra:

Belio, clessidra © Elio Bozzola

” Nel mio lavoro l’idea del tempo trova simbolicamente una sintesi in uno strumento silenzioso quale la clessidra. 

L’opera è parte di un progetto di installazione composta da quattro clessidre che rappresentano il fluire delle stagioni attraverso le differenti cromie delle foglie, a suggerire il loro ciclo vitale” Belio

Guardandola, ci accorgiamo di aver trascorso ogni singolo attimo di questa giornata  con profonda pienezza d’animo e che non dimenticheremo mai.

 

11.08.2017 © Brunella Dorigo  riproduzione riservata

La mia ispirazione

Un giorno, nel corso del mese di giugno, sono ritornata a Orta San Giulio con alcuni amici e ho notato la bellissima piscina dell’Hotel San Rocco le cui acque azzurre si riflettevano nel lago donando all’insieme un momento molto particolare…. 

Un ringraziamento a …

Hotel San Rocco 

Via Gippini, 11 – 28016 Orta San Giulio (Novara) Italia

tel. +39.0322.911977  email info@hotelsanrocco.it

Link

Hotel San Rocco

Gruppo Giacomini Spa

I Borghi più belli d’Italia

Comune di Orta San Giulio

© 2013 Geographica Tonino Mosconi

 

Tonino Mosconi

Fine Art Photography

 

 

 

Belio  

email belio64.bzz@gmail.com

Anita Pankoff

Riserva Speciale Sacro Monte di Orta

Sacri Monte del Pemonte e della Lombardia

Unesco

 

Storytelling Hotel and Destination | Le Acacie Hotel & Residence, Isola d’Elba

 

ALUNNI A SCUOLA

Tema in classe: racconta una tua vacanza in mezzo alla Natura.

“Quando la mia maestra ci chiese di raccontare una nostra vacanza in mezzo alla natura, non ho avuto alcun dubbio: l’Isola d’Elba la più grande isola (Km2 223,5) tra le sette del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano – e più precisamente a Capoliveri e Porto Azzurro, dove ho scoperto le meraviglie del mare, della terra, del cibo.

E pensare che non avevo poi molta voglia di partire in questo periodo di quasi fine-anno scolastico! Ma mia madre e mio padre – appassionati di Mountain Bike MTB – volevano assolutamente provare nuove sfide e nuovi percorsi. Avevano sentito tanto parlare di una Maratona  mondiale nell’area di Capoliveri, Capoliveri Legend Cup, che dopo 22 anni ritornava nell’isola.

Facebook © Miniere di CalamitaLa specifica area, Capoliveri Bike Park, si sviluppa su una superficie di circa cento chilometri, con cinque percorsi di diverse difficoltà che costeggiano il promontorio del Monte Calamita, una regione ricca di molti tipi di minerali e di miniere, un grandioso museo minerologico all’aperto da tutelare: qui le attività minerarie sono continuate fino al 1981, con periodi discontinui. 

Gabbiano Reale © InfoElbaIl territorio, ancora molto selvaggio, è ricoperto da una densa macchia mediterranea dove sono presenti anche capre selvatiche, lepri, cinghiali… e stormi di rondini.  Da segnalare il Gabbiano Reale, una delle più vaste colonie che nidifica in quest’area. (Punta Calamita è detta anche Costa dei Gabbiani).

In cima un panorama di rara bellezza, che si apre sul mare blu a 360°, nella parte sud-orientale dell’isola d’Elba.

elba1

cartina naregno.itNel ricercare un albergo, i miei genitori avevano trovato una struttura Le Acacie Hotel e Residence nel comune di Capoliveri nell’ampia e verde vallata di Naregno e attirati  dai diversi servizi proposti: piscina di acqua dolce e micropiscina per bambini, tennis, ping-pong, parco giochi per bambini, spiaggia privata, ristorante in riva al mare, mini club, minimarket, pianobar e tanto altro per il benessere di tutti gli ospiti.

La spiaggia © Le Acacie H&R Naregno Capoliveri

Ma soprattutto i miei genitori  già si immaginavano il meritato riposo in acqua, dopo le estreme fatiche quotidiane della corsa!

L’albergo era completamente studiato per offrire ospitalità e confort a tutti, soprattutto alle famiglie con bambini. 

Infatti, ho conosciuto altri bambini più o meno della mia età e insieme agli animatori di Samarcanda, abbiamo trascorso le giornate divertendoci senza mai annoiarci.

ELBA KIDS 2016 mareLa sorpresa più grande è stata però un’iniziativa locale chiamata ELBA KIDS  riservata solo a noi bambini e ragazzi per esplorare l’isola attraverso diverse attività ludiche e istruttive come quella di snorkeling naturalistico con pinne e maschera per avvistare i delfini e le balene a bordo della goletta Aleph (con sosta al Museo del Mare  a vedere i Tesori di Polluce) e la passeggiata nel centro di Capoliveri, per scoprire la storia della comunità: ricordo La Leggenda dell’Innamorata  il cui anniversario è 14 Luglio 2016, La Festa del Cavatore  e la  Festa dell’Uva.

Abbiamo anche fatto un’escursione al campo delle piante aromatiche tipiche, visitando l’Orto dei Semplici di Santa Caterina e ci siamo fermati a fare una merenda in un’azienda agricola per scoprire i veri sapori della natura.

Il tutto, con l’aiuto di esperte guide ambientali 🙂

La sera quando incontravo mamma e papà completamente sfiniti, ma soddisfatti del loro giro in MTB, ascoltavano “i mille e più” racconti delle mie intense giornate.

Napoleon_-_2E così il giorno dopo, prima della nostra partenza, i miei genitori hanno voluto accompagnarmi in una di queste incredibili giornate esplorative di ELBAKIDS 2016: abbiamo seguito la rievocazione storica in omaggio a Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 15 agosto 1769 – Isola di Sant’Elena 5 Maggio 1821) politico e militare francese, fondatore del primo impero francese, fu un grande protagonista per oltre venti anni, conquistando e governando larga parte dell’europa continentale. 

Sconfitto nella battaglia di Lipsia nel 1813, Napoleone abdico’ nel 1814 e fu esiliato nell’isola d’Elba dal 4 maggio al 26 febbraio 1815.

Soggiornò nella Palazzina dei Mulini, oggi considerata Museo Nazionale e  situata nel punto più alto della città di Porto Ferraio.

La dimora, costruita nel 1724 dal Gran Duca Gian Gastone de’ Medici, fu completamente riadattata secondo le sue esigenze: salone dell’Imperatore, salone delle feste, sala degli Ufficiali, Biblioteca, camera da letto dell’Imperatore, studio, stanza dei valletti.

Pauline Bonaparte | Antonio Canova, Galleria Borghese, Roma
Pauline Bonaparte | Antonio Canova, Galleria Borghese, Roma

 

Un piano della Villa era riservata a sua sorella Pauline, nota per il suo grande fascino, adulata in salotti e corti, infedele in amore e ritratta da grandi artisti del tempo come Lèfevre, Berthon e Canova.

 

 

 

La nostra ultima sera l’abbiamo passata in albergo con i ragazzi dell’animazione. 

teatroPer l’occasione i ragazzi hanno allestito una scena teatrale per raccontare una bella e autentica storia: quella del Capitano Ottorino Bartolini.

Era il 1949

Il Capitano Ottorino Bartolini rientra all’Elba dalla prigionia di guerra subita in India e durata ben otto anni: qui ritrova la sua isola completamente distrutta e poverissima.

1949 STORIA Ottorino Bartolini © Le Acacie H&R Naregno CapoliveriNel frattempo eredita dei terreni dai genitori, poco adatti alle colture perché vicino al mare in un posto comunque incantevole: sulla spiaggia di Naregno.

Il Capitano Ottorino trascorre le sue giornate  in riva al mare in quella baia deliziosa, riprendendosi la sua vita in totale libertà. L’animo è più leggero, i ricordi ormai sono lontani e, giorno dopo giorno, lasciano il posto alle necessità del quotidiano.

Già il quotidiano!?! si chiede continuamente… ed ecco affiorare in lui il desiderio di condividere le sensazioni e le lunghe passeggiate in riva al mare.

Perché non far conoscere questa angolo di paradiso? Ecco la spinta a un’idea che si concretizza insieme alla sorella per avviare la Pensione Le Acacie, nella casetta sul mare.

L’entusiasmo c’è per partire nell’impresa, ma manca tutto per ricevere gli ospiti: né luce, né acqua e né strade! Ma il capitano Ottorino, non si scoraggia e trova soluzioni (oggi molto attuali e da perseguire!) ad ogni imprevisto; la sua esperienza, le nozioni apprese in India emergono e lo sostengono sul da farsi.

Manca la luce? mettiamo un generatore a vento “il girino” sulla collina e quando ci sarà il vento, avremo anche l’energia; altrimenti si sta a lume di candela!

Manca l’acqua? ecco costruiti dei pozzi artesiani con l’acqua che zampilla, abbondante e di ottima qualità

1949 STORIA © Le Acacie H&R Naregno CapoliveriManca la strada? Ma i turisti arrivano lo stesso in barca da Porto Azzurro (e sono internazionali, tedeschi, appassionati di immersioni subacquee)

E così il capitano comprende che non basta avere sole e mare. Si organizza al meglio e comincia l’attività nel turismo: siamo negli anni Sessanta, una strada tutta da percorrere. 

Nella piccola località elbana, Capoliveri, le proposte turistiche sono specializzate: tennis, piscina, collaboratori appassionati. La Pensione Le Acacie diventa il “Complesso turistico balneare Le Acacie”: e siamo solo negli anni Settanta!

Oggi, nel 2016,  Le Acacie Hotel e Residence è una bella realtà, gestita sempre dalla famiglia Bartolini.

Grazie Capitano! 🙂

13.06.2016 © BRUNELLA DORIGO RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Immagine BRU primo pianoLa mia ispirazione

Sono rimasta favorevolmente colpita dall’iniziativa ELBA KIDS (in programma dal 6 Maggio al 26 Giugno 2016); gli eventi riservati ai più piccoli ed alle loro famiglie sono tanti e diversificati, con laboratori veramente istruttivi che valorizzano ogni angolo naturalistico dell’isola,  le tradizioni locali, gli antichi mestieri, il buon cibo, i personaggi di allora e di oggi. Un’opportunità di gioco libero a cielo aperto, unico nel suo genere!

Link

Sito Ufficiale del Turismo  | Turismo Elba

Capoliveri Bike Park | Naregno | Samarcanda, sport e spettacolo per Villaggi Turistici 

Napoleone all’Elba

Un ringraziamento a …

Le Acacie Hotel & Residence

Spiaggia di Naregno | 57031 Capoliveri (Livorno)

Isola d’Elba

 

 

Un ringraziamento a …

Toremar è la prima Smart Fleet al mondo all’avanguardia per le sue innovazioni tecnologiche, la compagnia di riferimento dei toscani vanta una puntualità che sfiora il 100% e navi che si distinguono per la loro accoglienza.

MOBY + TOREMAR logoInsieme a Moby, Toremar è il ponte per l’Isola d’Elba: le due compagnie, durante il periodo estivo assicurano fino a 100 partenze al giorno, con picchi di una ogni mezz’ora sulla linea Piombino-Portoferraio.

Navigazione Traghetti Moby - Toremar
Navigazione Traghetti Moby – Toremar

Collegamenti per tutto l’anno anche con Cavo e Rio Marina. Dal 22 aprile le due compagnie hanno aumentato il traffico sulla linea Piombino-Portoferraio-Piombino: sono 12 i collegamenti quotidiani di Moby, mentre Toremar garantisce 11 partenze al giorno da lunedì a giovedì, che salgono a 14 da venerdì a domenica.

L’Isola d’Elba e la formula “Parti Prima”: grazie a questa formula raggiungere l’Isola d’Elba con Moby e Toremar è ancora più semplice, in quanto è possibile viaggiare lo stesso giorno, sui traghetti delle due compagnie, anche con un orario antecedente rispetto a quello prenotato, fino ad esaurimento dei posti disponibili, senza alcun costo aggiuntivo.

(fonte: 01.06.2016 Comunicato Stampa Moby-Toremar)

Storytelling Hotel and Destination | Villa L’Embellie, Saint Paul de Vence, Francia

Storytelling Hotel | Villa L’Embellie a Saint Paul de Vence, Francia
A spasso per SaInt Paul de Vence con i miei amici Jacques, Marc e Jean-Michel

Ho sentito parlare tanto di Saint Paul de Vence un antico borgo fortificato situato in una deliziosa posizione su un sperone di roccia, non lontano dalla costa azzurra nel dipartimento delle Alpi Marittime nel sud della Francia.

Saint Paul de Vence, France

Leggendo i giornali, rimasi colpita da questa immagine del cantante Yves Montand con la scrittrice Simone Signoret:

Signoret, Montand © Office de Tourisme de Saint-Paul de Vence
Signoret, Montand © Office de Tourisme de Saint-Paul de Vence

i loro volti, così rilassati, lasciavano trasparire un’invidiabile quieto vivere!

Poi il loro cappello, racconta uno stile di vita gaudente a Saint Paul de Vence …

La loro storia d’amore fu coronata in matrimonio dal Sindaco di Saint Paul, Marius Issert il 22 Dicembre 1951, alla presenza dei testimoni Paul Roux proprietario della Colombe D’Or e del poeta Jacques Prévert.

La Pétanque © Office de Tourisme de Saint-Paul de Vence
La Pétanque © Office de Tourisme de Saint-Paul de Vence

Yves Montand (Ivo Livi, di origine italiana) amava giocare a bocce a La Pétanque – nome provenzale “pèd tanco” ossia pieds joint – sotto i platani, nella pista di sabbia oggi ancora la più celebre al mondo in Place Neuve, vicino al ristorante-albergo di Paul e Titine Roux.

Se nel corso di quest’ultimo secolo, l’Arte intesa come completa forma di espressione, vive ed è nell’aria a Saint Paul, lo si deve anche e soprattutto alla passione di questa amabile coppia.

Famosa la loro accoglienza “Welcome here on foot, on horseback or on canvas!” che richiamava molti artisti di fama di passaggio a Saint Paul come Matisse, Léger, Picasso, Calder, Braque, Chagall,…

Decido allora di seguirne due, Marc Chagall e Jacques Prévert, chiedendo loro di accompagnarmi alla scoperta di questo villaggio pittoresco.

La nostra passeggiata incomincia proprio dalla porta d’accesso, la Porte de Vence, costruita nel XIV secolo orientata verso la città di Vence. Insieme ci inoltriamo verso la strada principale lunga e stretta ricoperta di ciottolato e chiamata Rue Grande, e davanti a noi l’antico borgo medievale si presenta: i muri delle case mi riportano subito indietro nel tempo e provo ad immedesimarmi nella vita quotidiana di ieri e di oggi.

Le mie domande sono tante e diverse e vorrei conoscere la storia attraverso i secoli: decidiamo allora di visitare il Museo di Storia locale Musée d’Histoire Locale allestito in un bel Palazzo in Place de l’église.

Il percorso espositivo  è molto originale, “un sali-e-scendi” in ciascun piano,  dove ritroviamo delle splendide statue di cera dei personaggi più influenti di ogni epoca, che ripropongono alcune scene legate a particolari eventi accaduti.

All’uscita mi sento soddisfatta e pronta a continuare con loro la passeggiata.

Notiamo che la porta de La Chapelle des Pénitents Blancs XVII secolo è aperta e sentiamo degli strani rumori simili ad uno scalpellio; entriamo e rimango folgorata da quello che vedo e non ho altre parole da aggiungere!!

La Chapelle des Pénitents Blancs © Alberto Dorigo
La Chapelle des Pénitents Blancs © Alberto Dorigo

Jean Michel FolonCi viene incontro un signore con il suo fare gentile e affabile e saluta i miei due amici scambiando anche un paio di simpatiche battute…me lo presentano, si chiama Jean-Michel Folon ed è l’artista che sta lavorando alla Cappella.

Proseguiamo verso la Place de la Grande Fontaine, il cuore del villaggio, dove desideriamo chiacchierare un po’ con i diversi turisti in visita a Saint Paul de Vence.

A questo punto, decidiamo insieme di andare a bere qualcosa lungo le mure (bastioni edificati nel XVI secolo, sotto il Regno di Francesco I°), perdendoci nello splendido panorama che si apre davanti a noi ricoperto da cipressi, vigneti, palme, lavanda, gelsomini, aranci, ulivi centenari: Jacques Prevért ci delizia l’animo leggendoci una delle sue bellissime poesie come “Il bel tempo”.

Mi accorgo che la giornata volge ormai al tramonto: sono serena e soprattutto ricca interamente, grazie ai singoli momenti vissuti in compagnia di questi grandi Artisti di fama mondiale!

Li accompagno fino alla loro casa: Ville L’Embellie 

Suite Folon

Suite Chagall

Chambre Prévert

11.02.2016 © Brunella Dorigo riproduzione riservata  – Il Diario della mia curiosità

Immagine BRU primo pianoLa mia ispirazione …

Ho visitato personalmente Saint-Paul de Vence e ho “sentito l’arte” in tutte le sue forme …il gradevole paesaggio circostante mi ha condotto verso la Villa L’Embellie e qui ho ritrovato Chagall, Folon e Prévert. I tre artisti hanno vissuto e amato Saint Paul de Vence nel corso della loro vita.

Marc Chagall (Vitebsk 1887-Saint Paul de Vence 1985) pittore francese di origine russa

Jacques Prévert (Neully-sur-Seine 1900 – Omonville-la-Petite 1977) poeta e sceneggiatore francese

Jean-Michel Folon (Uccle 1934 – Principato di Monaco 1995)

Link

Office de Tourisme de Saint-Paul de Vence

Ristorante Albergo La Colombe D’Or

Un ringraziamento a …

Maison d’hôtes de luxe| Luxury Guesthouse 

451 Chemin du Cercle 06570 St Paul de Vence France

Villa L’Embellie è stata inaugurata nel novembre 2015.

Una casa immersa nel verde della campagna St Pauloise a pochi chilometri da Nizza e Cannes, completamente ristrutturata e rinnovata, in perfetta sintonia con il gusto e la raffinatezza della proprietaria, Madame Géraldine Urbain.

La luce naturale si riflette in ogni angolo della casa, valorizzando l’essenza di ogni oggetto, dal mazzo di fiori freschi, al ricevimento, alle sedie ai divani, alle bottiglie di vino in bella mostra in una cantina originale a vista, ai quadri, agli oggetti di design…

Un grande spazio conviviale che si affaccia sulla piscina, una biblioteca per nutrire anche la mente, tre camere (adatte ad ospitare solo fino a sei persone adulte), una casa prestigiosa dotata di ogni confort, in mezzo al parco nella quiete distensiva della natura, a due passi dal centro di Saint Paul de Vence.

Un’oasi dove non può certamente mancare un’area dedicata al benessere del corpo dotata di una sala sportiva (Bicicletta ellittica, Power Plate) unita a diverse discipline olistiche come yoga, pilates prevedendo (su richiesta) anche diversi tipi di massaggio (svedese, californiano, thailandese) tenuti da personale qualificato.

Saint Paul de Vence © Ville L’Embellie
Saint Paul de Vence © Ville L’Embellie

“Ho seguito personalmente il lavoro di ristrutturazione insieme a Vincenzo Cannova, durato quasi due anni; in ogni fase le mie scelte sono state guidate da una sola parola “Embellie!” seguendo unicamente la mia visione di accoglienza d’eccellenza… e così lo scorso Novembre 2015 ho finalmente aperto al pubblico la mia casa”.

intervista

Geraldine non è sola in questa sua nuova avventura imprenditoriale e si avvale di una collaborazione seria e preziosa, Amandine Imbert, che vanta anni  di una lunga esperienza nella ristorazione di lusso a contatto con una clientela internazionale; i suoi piatti caldi e freddi offrono il meglio della cucina con un’attenzione anche per chi soffre di intolleranze alimentari.

Curiosità: alcune sculture sparse nella Villa sono realizzate dall’artista Sébastien Di Natale.

 

 

 

Storytelling Hotel | Park Hotel Laurin, Bolzano

Storytelling Hotel : Italia, Bolzano

Una giornata da Regina (100 parole per l’ospitalità)

Intanto scelgo di “staccare un po’ la spina” dalla mia quotidianità e dalle mie abitudini e provo a dare un senso alla mia vita. Mi domando: esiste un’isola, che riesca a trasmettermi un “certo non so che”?

Sorrido e comincio a viaggiare con il pensiero: il sogno mi accompagna verso il benessere ma anche verso il mistero, magari sussurrato dalla sensualità di una sirena.

L’incontro avviene dopo il tramonto, nel parco di piante secolari dell’albergo.

Nel silenzio dello spazio, il tempo si è fermato: una statua, l’opera d’arte dell’artista diventa la mia musa ispiratrice, m’incuriosisce e m’ispira, elevando il mio cuore.

Entro nella hall, l’accoglienza la ritrovo in ogni angolo; i semplici dettagli mi conducono in un altro tempo, nell’ovattata atmosfera stile Liberty.

L’immaginario prende il sopravvento, sto bene e sono contenta.

Il mio sguardo volge verso una persona che mi viene incontro, sorridendo: “un salutino”, penso. Mi accoglie e mi conduce per farmi scoprire insieme il sapore del mio relax.

Park hotel Laurin © A. Fischer
Park hotel Laurin © A. Fischer

L’istinto mi porta a chiudermi in me stessa, a proteggermi davanti all’altro ma oramai ho visto la scintilla, la mia storia (il tragitto) è iniziato e non desidero altro che gustare la mia vita che ri-fiorisce.

La leggenda del re Laurino al Bar, il salone delle dame, la smokers’longue con il pavimento in parquet e le pareti rivestite in legno e gli stucchi al soffitto, il camino,  la sala Ovale per le riunioni, le camere e suite conservate e restaurate dalla falegnameria dell’hotel, pezzi unici in perfetto stile “Jugendstil”.

 

 

Laurin

Infine, seguo i diversi odori provenienti dal Ristorante Laurin dove Chef, Maitre e Sommelier offrono degustazioni particolari: gli aromi del mare incontrano il sapore delle montagne altoatesine.

Mi oriento  e mi ritrovo perfettamente in questi spazi, colgo ogni sfumatura in ogni cosa, in ogni movimento: sono in estasi. 

Il sole del mattino entra nella mia stanza ed io mi godo l’attimo indimenticabile, qui e ora. Un appuntamento solo con me stessa: mi commuovo.

Park Hotel Laurin © A.Fisher
Park Hotel Laurin © A.Fisher

Vivo il presente, sono in equilibrio, una sensazione unica, tocco il passato e mi accorgo del futuro poiché la tecnologia è presente ed in totale armonia. Nel frattempo la clessidra del tempo scorre e mi accorgo che dovrò lasciare questo mondo.

A presto!” mi saluta cordialmente Franz Staffler, proprietario da tre generazioni dell’albergo.

Il timbro della sua voce mi accompagna fino al taxi fuori al cancello e noto alcune medaglie in bronzo inserite per terra nel cemento, che riportano alcune deliziose parole …

Mi volto, un ultimo sguardo verso la splendida location, costruita nel 1910 nel cuore di Bolzano: è il Park Hotel Laurin

26.09.2014 © Brunella Dorigo riproduzione riservata | reproduction reserved

Brunella Dorigo, giornalista

La mia ispirazione…

nel 2010, in occasione del centenario del Park Hotel Laurin, alcuni laureati della Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano, si sistemano nella casetta del giardiniere nel parco ed avviano un atelier chiamato L_100. Tante le idee emerse grazie all’incontro con esperti d’arte; insieme intraprendono un proprio viaggio immaginario attraverso i 100 anni del Laurin.

Le emozioni_di_viaggio  vengono così tradotte in cento parole e modi di dire, scolpite in medaglie fuse nel bronzo e incastonate nel marciapiede davanti all’hotel.

Immagine copertina: Park Hotel Laurin © A.Fazzari

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