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Storytelling Hotel | AbanoRitz

Felice Compleanno, Brunella!

Il 7 Gennaio è il mio compleanno e da tanti anni ormai ricevo una Newsletter dall’Albergo AbanoRitz SPA Wellfeeling Resort Italy (Padova)

Brunella Dorigo, ogni compleanno è un traguardo importante e ci auguriamo sempre che sia l’inizio di un anno speciale…le inviamo dunque i nostri migliori auguri insieme a una proposta esclusiva dedicata a Lei: una notte in B&B in Elegant room, accesso allo spazio RITZ Vital (piscine, sauna, bagno turco, palestra, doccia emozionale, idrorelax), SPAKit e RITZ Life a disposizione”.

Bene, mille grazie 🙂 e decido di approfittarne, anche perché in questo albergo ci ero già stata, solo una notte di passaggio durante un viaggio stampa con i miei colleghi, e mi era “rimasto dentro” (sapevo che prima o poi sarei ritornata!).

E infatti, al mio arrivo alla reception “Ben tornata Sig.ra Dorigo!” mi sono sentita a casa: sì, avete letto bene, a casa.

Tutto mi è parso familiare, accogliente e dopo 13 anni da quella prima notte, ho finalmente realizzato il mio sogno: godermi e assaporare l’atmosfera di questo albergo, l’AbanoRitz

Decisi fin da subito di non uscire, di concentrarmi nel mio nuovo ambiente e vivere ogni singolo istante del mio breve soggiorno senza distrazioni esterne, nonostante le interessanti e famose attrazioni locali dell’area Terme Euganee

E ho fatto bene poiché sono bastati due giorni per innamorarmene…

Ma andiamo per ordine.

L’albergo è di categoria cinque stelle, presente dal 1967 con 122 stanze (di cui 24 special rooms caratterizzate da specificità diverse e originali) e due design suite, inserito in un parco di oltre 6.000 mq con più di 40 varietà di piante, una clientela repeaters nazionale ma soprattutto internazionale che ritorna volentieri e che allarga volentieri anche ad amici e parenti.

Gestito direttamente dalla proprietà  le due sorelle Ida e Terry Poletto  oggi alla quarta generazione di sole donne –  ricevono e accolgono gli ospiti e sono ottime padrone di casa.

Ida e Terry Poletto

Terry ha una formazione scientifica, Ida invece umanistica: sono diverse eppure complementari, coscienti che la loro diversità è una ricchezza.

“Abbiamo voluto un turismo dal volto umano, volutamente contrario alla standardizzazione e alle mode cicliche – dichiarano le due simpatiche e dinamiche sorelle Poletto. Accogliere un ospite atteso e desiderato è il nostro modo di fare impresa, fedeli all’autenticità della nostra proposta, orgogliosi dei nostri primi 50 anni”

E proprio in occasione del cinquantesimo anno di attività (1967-2017), hanno voluto realizzare prima un’esclusiva pubblicazione …

autore Giovanni De Sandre © AbanoRITZ

Genius Loci identità di un luogo” per raccontare la loro personale storia attraverso quei simboli e quegli oggetti unici capaci di trasmettere un valore prezioso, il tempo e il suo “segno(“Il Tempo è storia e memoria, è l’esperienza e scoperta… è il tempo della vacanza, del relax e del benessere, quello da dedicare  a se stessi o alle persone che si amano”). 

“Al lettore il compito (e il piacere) di prendersi il tempo per ricomporre tutti i dettagli che costruiscono la nostra identità – confidano le due sorelle Poletto”.

… e poi una mostra espositiva per ripercorrere le tappe di questa affascinante struttura alberghiera: tante le immagini evocate, ognuna delle quali racconta un momento magico irripetibile e che entra nella storia dell’AbanoRITZ

Ecco quelle che mi hanno colpito maggiormente:

l’accensione delle luci nelle stanze; la famiglia Poletto, il grande Amore e l’entusiasmo dei genitori di Ida e Terry; il personale ieri e oggi …. tutto ben allestito in una grande sala dal titolo “Questo albergo è una casa”.

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Mi riposo un attimo nell’elegante e preziosa Sala degli Specchi al primo piano, ammirando il bellissimo pianoforte Steinway gran coda immaginando le tante serate allietate da una musica melodiosa, ritmica e incontri indimenticabili!!

La Sala degli Specchi © AbanoRITZ

Il mio sogno “ad occhi aperti” viene interrotto dalla Sig.ra Antonieta, addetta al ricevimento che mi domanda: “Ha già visitato il 5° Piano? Il 5° Piano??!” rispondo un po’ stupita, “venga l’accompagno e scoprirà un altro albergo“.

Al quinto piano la luce naturale entra dalle grandi vetrate e illumina le otto stanze del piano, tutte diverse, concepite con creatività e funzionalità, disegnate in stile contemporaneo –  come per esempio la White Room con letto tondo per chi ama libertà e leggerezza e la Brown Room per chi ama l’interiorità e la meditazione.

“Nel ristrutturare il quinto piano dell’albergo – mi informa Terry Polettoabbiamo voluto intervenire all’insegna della massima libertà e creatività, con elementi di rottura se confrontati con l’arredo classico dell’hotel, ma da questo sono lontani solo nell’apparenza. La sostanza rimane la stessa: la cura per i dettagli, l’attenzione per i materiali, la volontà di offrire un ambiente accogliente e caratteristico”.

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Nel lasciare il quinto piano, scatto al volo un’immagine che mi colpisce, impressa sulla porta della stanza 514: è un anatroccolo e mi riporta alla mente la fiaba dello scrittore e poeta danese Hans Christian Andersen (1805-1875)

La trama

All’interno di una nidiata di anatroccoli, se ne distingue uno dalle piume grigie, particolarmente grande e goffo. Sebbene la madre cerchi di accettarlo nonostante le sue differenze, il piccolo viene emarginato dai suoi simili: il duro trattamento che gli viene riservato lo induce ben presto a prendere la decisione di fuggire.

L’anatroccolo vaga senza meta e privo di ogni aiuto fino al calare dell’inverno, rischiando persino di morire congelato. Sopravvissuto miracolosamente, il protagonista giunge presso uno stagno dove vede nuotare un gruppo di splendidi cigni. Attratto dalla loro bellezza, gli si avvicina, e rimane enormemente sorpreso in quanto le eleganti creature gli danno il benvenuto e lo accettano: guardando il proprio riflesso nell’acqua, si accorge che lui stesso è diventato un bellissimo cigno bianco (fonte wikipedia)

E seguendo Il Brutto anatroccolo arrivo al Ristorantino Vintage una favola di ristorante (o un ristorante da favola?) dove gustare menu con sapori autentici, note golose e frasi curiose…

La mia cena però si è svolta presso il grande Ristorante dell’albergo chiamato White Gloves Restaurant in cui ho potuto gustare i cibi della tradizione e della buona tavola, serviti dallo staff sempre in guanti bianchi, in un’atmosfera accogliente e rilassata dove tutti, ma proprio tutti, si sentono alla corte del Re e della Regina!

Ho lasciato per ultimo uno dei motivi  – il più importante –  per cui ho deciso di accettare l’invito della Famiglia Poletto.

L’albergo si trova in un’area fondamentale per la salute preventiva in Europa, con un bacino termale di acqua e fango riconosciuto con Brevetto Europeo n. 1571203 (anno 2013), che garantisce la presenza nel fango di numerosi principi attivi prodotti naturalmente nel corso del processo di maturazione fonte Consorzio Terme Euganee

Il Centro Termale dell’albergo ha la propria sorgente di acqua ipertermale: classificata di livello superiore dal Ministero della Sanità Italiana e accreditato ASL per la fangoterapia, le terapie inalatorie e la sordità rinogena.

AbanoRITZ_ esterno piscina © 2018 Brunella Dorigo

Concludo la mia visita con un bagno rigenerante nella piscina termale esterna dell’albergo, accanto al grande parco, durante una bella giornata di neve e gelo con temperatura – 7 !!

Sono soddisfatta del mio breve e intenso soggiorno all’AbanoRitz che mi ha permesso di arricchire le mie competenze professionali anche a cinque stelle nell’ospitalità italiana 100% made in Italy, e credo – e spero – di poter ritornare presto come cliente-ospite abituale 🙂

 

La mia ispirazione

Sicuramente la Newsletter ricevuta dall’Albergo e inviata puntualmente nel corso degli anni il giorno del mio compleanno… ma anche un certo non so che indefinibile che mi ha riportato nel Veneto, una regione italiana bellissima che amo profondamente.

LINK

AbanoRitz  

BLOG

Via Monteortone, 19 – 35031 Abano Terme (Padova) – Tel. +39 049 8633100

Ristorante Il Brutto Anatroccolo presso AbanoRitz SPA & Weel-Feeling Resort

Fotografo e Architetto Giovanni De Sandre

Consorzio Terme Euganee  Thermae Abano e Montegrotto

NOVITA’ nuova APP  VisitAbanoMontegrotto

Provincia di Padova

Storytelling Hotel and Destination | StayDo e Cascina Dani, Agliano Terme

Dal sogno alla realtà, con una graziosa ape

“Quella sera mi coricai un po’ agitato e durante la notte sognai una lunga strada asfaltata in un paesaggio incantevole, illuminata da una chiara brezza mattutina.

Io continuavo a percorrerla ma non riuscivo mai ad arrivare a destinazione….

Che cosa significava? continuai a ripetermi la mattina, appena sveglio.

In ogni modo mi sentì subito sereno e rilassato e forse è stato proprio grazie a quella chiara immagine onirica che riuscì subito a darmi una scossa, il desiderio di cambiare un po’ la mia vita quotidiana.Pensai subito a un viaggio di qualche giorno, abbinandolo magari a una cura termale specifica, che mi proteggesse dagli eventuali malanni invernali.

La zona mi sembrava quella delle Langhe-Monferrato e mi ricordai di una mia amica che mi parlò bene delle Terme di Agliano la cui acqua era un tempo, ritenuta miracolosa dagli abitanti del luogo che la utilizzavano per la cura delle più disparate malattie.

paesaggi-vitivinicoli-di-langhe-roero-e-monferrato-2014-unesco-beni-culturali-piemonteE così mi misi a navigare su internet cercando qualcosa d’interessante.

Nella mia ricerca digitai le semplici parole “Agliano Terme pernottamento“: mi focalizzai su Stay Do: Cascina Dani, Agliano Terme un agriturismo immerso nel mondo del vino, tra vigneti e dolci colline patrimonio dell’Unesco 2014 Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

Prenotai e mi misi subito in viaggio.

Arrivai nel tardo pomeriggio tra le colline della Val Tiglione, nell’Astigiano, un territorio variegato ricco di storia, di cultura e di tradizioni, formato da sette Comuni tra le valli dei torrenti Tiglione e Nizza Comunità Collinare Val Tiglione e dintorni

Qui il turismo è più meditato e attento nel rispetto delle singole realtà comunali: gli intensi colori del fogliame ad ogni stagione, la disposizione dei vigneti, casolari discreti occultati nel verde tra i dolci pendii e le strade campestri, la quiete dei boschi, i borghi  e le chiese appartate, propongono oggi una storia radicata nel tempo e modellata dal lavoro dell’uomo.

Dopodiché proseguì verso la Cascina Dani nella Regione Dani, un po’ fuori dal centro abitato di Agliano.

Mi venne incontro Zahra, la proprietaria, una donna di origine somala e tedesca che mi accolse con un caloroso sorriso e dopo avermi accompagnato nella mia graziosa e confortevole camera, m’invito a bere qualcosa, un bicchiere di vino.

Uno dei vini principe di questa zona  si chiama Barbera – per tutti La Barbera d’Asti la cui tipicità è stata riconosciuta con la vendemmia del 2008, garantendole la denominazione DOCG (Denominazione d’Origine Controllata e Garantita).

suri_barbera_dasti_villa_giada_andrea_faccioMentre chiacchieriamo del più e del meno, incomincio ad assaporare – non solo l’ottimo vino della cantina di Andrea Faccio, suo marito –  ma anche l’atmosfera di questa casa, una cascina della famiglia di Andrea, oggi completamente ristrutturata mantenendo l’originalità, arredata con pezzi unici che rendono l’ambiente molto confortevole!

 

Mi congedo dalla gradevole compagnia di Zahra e, prima di raggiungere la mia camera, decido di fare due passi intorno alla cascina.

Quella prima notte sognai ancora quella lunga strada asfaltata, ma questa volta comparve un’ape gigante che mi sorrideva e mi parlava, ma ahimé, non riuscivo a comprendere bene le sue parole 😦

Decisi così di ritornare alla piattaforma online di StayDo e con mio grande stupore ritrovai l’immagine della lunga strada asfaltata – tanto sognata –  assieme alla simpatica ape!

Dedicai quindi tutto il mio tempo per approfondire la conoscenza del sito, e scoprì un mondo di attività adatte per il tempo libero, da potermi regalare durante la mia breve vacanza relax e benessere nel Monferrato.

E così pensai subito al Nordic Walking con Simona  per un po’ di movimento all’aria aperta. La sua scuola è adatta a tutti e permette di recuperare la forma fisica pensando soprattutto al benessere: recentemente è stato creato un “progetto sentieri” rivolto a valorizzare il territorio e le strutture ricettive presenti su di esso (App su google Play e Applestore).

E nel pomeriggio, un’ora di yoga con Marina sempre all’interno della Cascina Dani.

Dopo chiesi a Camilla d’insegnarmi a preparare il tradizionale dolce piemontese il Bonèt e più precisamente tipico proprio di queste parti.

la-cascata-dei-sapori

In piemontese il termine Bonèt significa cappello o berretto tondeggiante e più propriamente, nell’antichità, voleva dire berretto da notte. Ma la sera emerse la mia più grande passione, il Teatro: una lezione  di recitazione con Monica Massone

Esprimere un pensiero, un sentimento, un punto di vista sulle mie giornate, sulla società, sul mondo attraverso il corpo e la voce di un personaggio il-viaggio-teatro-2016-monica-massoned’invenzione oppure ispirato alla letteratura, alla storia… insomma, liberare le  mie emozioni anche attraverso un dialogo improvvisato, mi ha fatto terminare egregiamente la mia ultima notte alla Cascina Dani!

Il giorno dopo mi accorsi che mancava qualcosa: avevo scattato diverse fotografie e preso tanti appunti, preziose pillole dei miei istruttori, e volevo riunirli in un bel quaderno, un libro  con tanti fogli di carta bianca (e ben rilegati!) da sfogliare con i miei amici più cari al mio rientro.

littera-antiqua-bianca-maria-bordone-2016-alberto-dorigoEcco quindi Bianca Maria che con le sue abili mani riesce a trasmettermi un’arte senza tempo, oggi di grande fascino.

Si presenta con tutto l’occorrente ed io la seguo passo per passo fino alla completa realizzazione di un libro cucito: un lavoro artigianale d’eccellenza, realizzato in poco più di due ore!

 

 

Bianca Maria Bordone con Paolo Pastorino alla Cascina Dani di Agliano Terme © 2016 Alberto Dorigo

 

Rimango impressionato e sono contento del suo lavoro! 

 

Grazie a Stay Do e  Cascina Dani

 

 

StayDo è un progetto nato nel 2016 da un’idea di Paolo Pastorino, Managing Director. StayDo è una nuova piattaforma online che offre un servizio di intermediazione tra turisti, piccoli albergatori e istruttori che offrono attività e corsi sul territorio. StayDo ha trovato terreno fertile per lo sviluppo iniziale in Piemonte, ma ambisce ad ampliare il proprio network su tutto il territorio nazionale.

L’Agriturismo Cascina Dani,  è stato uno tra i primi albergatori ad aver sottoscritto un profilo su StayDo, “con immediato entusiasmo, dichiara Zahra Premoselli,  perché ho subito riconosciuto le potenzialità di questo strumento che offre a noi piccoli albergatori un’ulteriore opportunità di visibilità e, non di secondaria importanza, ci sostiene in alcuni aspetti della promozione” .

L’immagine di copertina è di Alberto Mantellino che ha sorvolato l’area del Monferrato nei giorni della nostra visita stampa nel mese di Ottobre 2016 

Immagine BRU primo pianoLa mia ispirazione:

Ho incontrato Paolo Pastorino a Torino in occasione di una Fiera espositiva e sono rimasta incuriosita dalla sua nuova attività nel turismo: sono certa che potrà avere un notevole sviluppo su tutto il nostro territorio italiano, soprattutto nelle piccole aree che rispecchiano le caratteristiche delle Langhe e del Monferrato.

 

News | Amatrice

 

AMATRICE Torre 3,36… e un attimo dopo non hai più nulla! Comunque sei vivo e il tuo cuore continua a battere, la vita và avanti.  Domani è un altro giorno.

ribbon-black_68Comune di Amatrice (Rieti)

emergenza terremoto

logo_borghi_bigjpgI Borghi più belli d’Italia

Amatrice | eng

News | Italia Il Salone del Mobile a Milano

1961 – 2016 una storia fantastica
logo-salone-del-mobile-footercompie 55 anni attraverso mezzo secolo di cambiamenti e trasformazioni negli spazi domestici della casa degli italiani.
E’ una fiera espositiva che ho visto crescere (ha la mia stessa età!), che ha saputo stare al passo coi tempi, sempre. E merita oggi i numeri raggiunti (1.300 espositori distribuiti nei quattro saloni dedicati al mobile, al complemento d’arredo, alla cucina, al bagno), un successo consolidato, soprattutto negli ultimi 20/30 anni a livello internazionale.
Il mobile italiano “Made in Italy” del dopoguerra è oggi il risultato di un lavoro artigianale attento e curato, che ritroviamo nei dettagli, visibili (oggetti) e invisibili (stile): Sono tante le aziende che hanno resistito alla crisi mondiale di questi ultimi anni e sono diverse quelle  guidate in modo eccellente dalla seconda e terza generazione.
Senza contare i nuovi imprenditori “creativi” che ha partorito il Salone Satellite –  avviato qualche anno fa –  e che hanno aperto la strada al design.
Camminando tra negli spazi espositivi di circa 150.000 metri quadrati, ci si rende conto di questa “macchina organizzativa-fieristica” (senz’altro il paragone a una Ferrari!), tutta italiana, ma aperta al mondo intero: 300.000 persone attese quest’anno, oltre il 60% stranieri provenienti da 160 Paesi nel mondo.
Creatività, ricerca, innovazione, design sono sempre più presenti, soprattutto nelle piccole e medie aziende, il Salone del Mobile a Milano è un momento “must”.
campagna con testo logoO ci sei. O ci devi essere E’ l’invito di quest’anno, per stimolare la partecipazione, per celebrare l’evento annuale milanese, italiano.“O ci sei, O ci devi essere” vuol dire che certe occasioni – spiega Lorenzo Marini ideatore della campagna per il 2016 –  creano due livelli dove l’uno esclude l’altro, o sei dentro o sei fuori. Diventa partecipazione mentale e spirituale, ombelico energetico di un evento che è molto più grande della sua superficie fisica”.
salone-del-mobile-1961Perché è l’occhio – come nel 1961 – il senso più sviluppato al Salone del Mobile di Milano.

12 – 17 Aprile 2016

Fiera Milano Rho link

12 Aprile 2016 | ore 9,11  © Brunella Dorigo  riproduzione riservata

 

 

 

Amici Europei Premio EDEN | ITALIA Monte Isola

ITALY Lombardia Monte Isola

Preparatevi, Monte Isola sul Lago di Iseo, si fa bella, ancora più bella!

AMICI Italy Eventi_AntonioMi chiamo Antonio… venite con me a Monte Isola, fra pochi giorni inizia la Festa di Santa Croce a Carzano, uno degli undici borghi sparsi sull’isola.

Dal 14 al 20 Settembre 2015, una festa che si rinnova ogni cinque anni da ormai da più di un secolo e che coinvolge ogni singolo abitante.

Monte Isola Festa di Santa Croce © Barcaioli di Monte Isola
Monte Isola Festa di Santa Croce © Barcaioli di Monte Isola

Le case, le arcate dei portici nei vicoli, i terrazzi, le scale sono adornati da fiori veri e soprattutto di carta, rigorosamente fatti a mano, secondo un’antica tradizione che si tramanda da madre in figlia, oggi sana competizione tra famiglie.  

 

E’ chiamata anche “ol festù del deaol, il Festone del Diavolodagli abitanti di Sale Marasino – un villaggio sulla terraferma davanti a Monte Isola – per sottolineare lo sfarzo ritenuto un tempo eccessivo rispetto alle possibilità dei pescatori.  Poiché sono proprio loro, i pescatori, a sostenere questa tradizione, i più esposti al contagio dall’epidemia di colera scoppiata nel 1817; gli abitanti fecero un voto, organizzarono una processione, scelsero una reliquia un pezzo di legno S.Croce e il morbo cessò.

Monte Isola Festa di Santa Croce © Wikipedia
Monte Isola Festa di Santa Croce © Wikipedia

Link

La Festa di Santa Croce

Comune di Monte Isola

I Barcaioli di Monte Isola

I Borghi più Belli d’Italia

 

Amici Europei Premio EDEN | ITALIA Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre

ITALY Sardegna Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre

Rosa

Ciao, mi chiamo ROSA,  scopriremo alcune curiosità della Penisola del Sinis Isola di Mal di Ventre

 

Siamo in una delle sei Aree Marine Protette (A.M.P.) della Sardegna, nel Comune di Cabras (Oristano), un’area complessiva di circa 25000 ettari, un ecosistema unico da preservare con 35 chilometri di costa, acqua cristallina e fondale trasparente.

Penisola del Sinis Isola di Mal di Ventre A.M.P. Mari Ermi quarzi © 2011 Alberto Dorigo
Penisola del Sinis Isola di Mal di Ventre A.M.P. Mari Ermi quarzi © 2011 Alberto Dorigo

Camminando lungo le spiagge di Mari Ermi, Is Arutas e Maimoni,  potete scoprire diversi tipi di quarzi colorati: la loro storia inizia circa 600 milioni di anni fa quando un’enorme trasformazione dei rilievi ha dato origine alla roccia granitica di Mal di Ventre. I cristalli oggi emersi, separati dalla roccia, e  sono quelli che osserviamo sul bianco litorale. I primi minerali a separarsi dalla roccia sono più fragili (biotite), seguiti via via da quelli i più resistenti (feldspati), fino ad arrivare al quarzo, quello più duro.

 

Penisola del Sinis Isola di Mal di Ventre A.M.P. Mari Ermi sabbia © 2011 Alberto Dorigo
Penisola del Sinis Isola di Mal di Ventre A.M.P. Mari Ermi sabbia © 2011 Alberto Dorigo

Molto interessante scoprire anche le semplici regole per i visitatori, dettate dalla Direzione A.M.P.

Cosa fare per non portare via la sabbia di quarzo

1  utilizzare le passerelle di accesso alla spiaggia

2 utilizzare scarpe a suola liscia, se possibile infradito

3 prestare attenzione a non asportare involontariamente la sabbia (scuotere bene qualsiasi attrezzatura da mare che si porta con sé)

4 non abbandonare mai i rifiuti

5 non calpestare mai la vegetazione e non raccogliere mai piante e fiori.

fonte A.M.P. Vademecum ITA – 2011 R

LINK

Comune di Cabras

Costa del Sinis

A.M.P. Area Marina Protetta Penisola del Sinis Isola di Mal di Ventre

Penisola del Sinis

Regione Autonoma della Sardegna

 

Grazie a … 

CORSICA FERRIES logoPasso dopo Passo. Nel 1968 Pascal P. Lota, da Bastia, ha fondato la compagnia di navigazione. Il primo traghetto era la “Corsica Express”, in grado di trasportare 600 passeggeri e 60 veicoli. Dal 1968 al 1981, la compagnia di traghetti Corsica Ferries ha sviluppato il suo mercato principale: il passaggio tra l’Italia e la Corsica. L’azienda è cresciuta e sono state introdotte traversate verso la Francia. Passo dopo passo le navi gialle divennero sinonimo di comfort e di qualità.

Nel 1981 con l’acquisizione della società italiana TTE, Sardinia Ferries unisce Corsica Ferries. Ora la società potrebbe anche offrire passaggi tra la Sardegna e l’Italia. La nave “Sardinia Nova” è stata il primo traghetto giallo per collegare Livorno e Olbia.

Nel 1996 il traghetto Corsica Express ha aperto la tratta Nizza-Corsica. I traghetti veloci hanno permesso di entrare nel mercato delle traversate tra la Francia continentale e la Corsica. Questo traghetto veloce, è stato utilizzato anche tra l’Italia e la Sardegna.

Nel 2001 la Mega Express Class è stata introdotta con diversi nuovi percorsi possibili tra Tolone e i porti di Ajacco, Calvi, Ile Rousse e Bastia e tra Livorno e Golfo Aranci (Sardegna).

Oggi, l’azienda ha una flotta di 12 navi e gestisce servizi per la Corsica, la Sardegna e l’Elba, con più di 200 passaggi a settimana, in alta stagione, e che trasportano più di 3 milioni di passeggeri all’anno e oltre 1 milione di veicoli.

Grazie a … Thanks to …

villa giadaGaranzia, Professionalità e Qualità: sono i riconoscimenti ricevuti da I.S.NA.R.T. – Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Union Camere, che dimostra l’ottima accoglienza di Villa Giada Residence di prima categoria  a pochi chilometri dal mare, sulla costa occidentale della Sardegna.

La struttura ricettiva – situata in un’area di circa 4000 metri quadrati – è suddivisa in due tipologie di ospitalità: il Residence Villa Giada e accanto il Bed&Breakfast, per un totale di nove appartamenti arredati in stile classico sardo, bi-trilocali, dotati di ogni comfort: soggiorno, angolo cucina, bagno, camera da letto.

Villa Giada Residence Tenda © 2011 Alberto DorigoTENDA  particolare. Il disegno, realizzato a telaio, è chiamato Pavoncella nell’arte popolare sarda rappresenta il simbolo di abbondanza e di fertilità. La tecnica usata a nodi è detta “pibione”.

Pibione significa acino d’uva, piccoli pioli che sporgono dalla superficie della tela e formano un disegno sul tessuto. Ogni abitazione ha la sua caratteristica come il tetto in legno, il balconcino a vista, i tavoli esterni in canna di bambù.

Il silenzio, la vegetazione circostante,  la piscina, la comodità del parcheggio, la lavatrice a gettoni, rendono il soggiorno all’insegna di un’autentica vacanza-relax a prezzo contenuto.

Aperto tutto l’anno.

Amici Europei Premio EDEN | ITALIA Guspini Montevecchio

ITALY Sardegna GUSPINI La Miniera di montevecchio
Ciao, siamo BRUNARITA e insieme Vi portiamo  nella Miniera di Montevecchio  a Guspini
Hello, we are BRUNA and  RITA and together we take you to the Montevecchio Mine a Guspini 
Siamo nella meta dell’Ottocento, gli uomini “dal volto bruno” si preparano a scendere nel ventre della terra: depositano i loro effetti personali, ritirano la loro lampada, prendono la piccola targhetta di riconoscimento e si ritrovano nelle piccole gabbie levatrici della teleferica che li porterà nel loro luogo di lavoro ad una profondità di oltre 500 metri, con 16 livelli di estrazione.
It is the middle of the Nineteenth century, the men “with dark faces” prepare to go down   into  the heart of the eatrh: they leave aside their personal effects, collect their lamps, pick up their small name badge, and gather in small groups in the elevator cages of the cable car that will take them to their work place over 500 metres under the ground, with 16 extraction levels.
Un lavoro duro e faticoso, da svolgere sdraiati sulla schiena con il martello in mano per più di otto ore senza fermarsi. I rischi di vita? Altissimi! Dall’incendio della lampada a carburo, alla silicosi, allo sgretolamento delle rocce ect.
The work is hard and tiring, working while lying down with hammer in hand for over eight hours without stopping. Risk to life? Very high! From fires to carbide lamps, silicosis, rock falls, etc.
Today the Montevecchio Mine was restored in order to make known the daily history – work and life of each person – through customs and traditions of an era: in a return to the past but looking towards  the future.
Tre i percorsi:
– S.ANTONIO, l’area in superficie intorno al pozzo, la sala argano con la macchina d’estrazione, il compressore del tipo Sullivan (ancora presente), gli alloggi degli operai e l’ex-deposito dei minerali;
-Le OFFICINE PICCALINNA, le strutture che supportavano le attività estrattive, la manutenzione dei macchinari (forgiatura, fonderia, meccanica);
-La DIREZIONE (sorge nell’abitato di Gennas, oggi Montevecchio), che ospita gli uffici direzionali della Società mineraria e l’abitazione di Giovanni Antonio Sanna, padre fondatore della Miniera di Montevecchio.
There are three routes:
-S.ANTONIO, the space around the well, the winch room with the extracting machine, a Sullivan compressor (which is still here), the labourers’lodgings and the ex-storage area for the minerals;
-the PICCALINNA workshop with structures for extraction work and machinery maintenance (forging, foundery, mechanical);
-MANAGEMENT (located in Gennas, which today is part of Montevecchio), where the management offices of the mining company and the family home of Giovanni Antonio Sanna founding father of the Montevecchio Mine, where located.
link
1 – Comune di Guspini (Medio Campidano)
2 – l’associazione SA MENA senza scopo di lucro, è composta dai familiari e da ex-Minatori delle Miniere di Montevecchio. Da qualche anno, l’associazione, organizza una giornata di rievocazione.
No profit association SA MENA consisting family members and ex-miners of Montevecchio Mine. For several years, the association is organizing a day of commemoration
3 – libro di Susanna Lavazza “Miniere al Sole bis”  Guida al Parco Geominerario storico e ambientale della Sardegna – AM&D Editions
Book by Susanna Lavazza ” Mines in the sun bis” Guide to the Geological, Mining Historical and Environmental Park of Sardinia – AM&D Editions
 grazie a … | thanks to …
CORSICA FERRIES logoPasso dopo Passo. Nel 1968 Pascal P. Lota, da Bastia, ha fondato la compagnia di navigazione. Il primo traghetto era la “Corsica Express”, in grado di trasportare 600 passeggeri e 60 veicoli.
Dal 1968 al 1981, la compagnia di traghetti Corsica Ferries ha sviluppato il suo mercato principale: il passaggio tra l’Italia e la Corsica. L’azienda è cresciuta e sono state introdotte traversate verso la Francia.
Passo dopo passo le navi gialle divennero sinonimo di comfort e di qualità.
Nel 1981 con l’acquisizione della società italiana TTE, Sardinia Ferries unisce Corsica Ferries. Ora la società potrebbe anche offrire passaggi tra la Sardegna e l’Italia. La nave “Sardinia Nova” è stata il primo traghetto giallo per collegare Livorno e Olbia.
Nel 1996 il traghetto Corsica Express ha aperto la tratta Nizza-Corsica. I traghetti veloci hanno permesso di entrare nel mercato delle traversate tra la Francia continentale e la Corsica. Questo traghetto veloce, è stato utilizzato anche tra l’Italia e la Sardegna.
Nel 2001 la Mega Express Class è stata introdotta con diversi nuovi percorsi possibili tra Tolone e i porti di Ajacco, Calvi, Ile Rousse e Bastia e tra Livorno e Golfo Aranci (Sardegna).
Oggi, l’azienda ha una flotta di 12 navi e gestisce servizi per la Corsica, la Sardegna e l’Elba, con più di 200 passaggi a settimana, in alta stagione, e che trasportano più di 3 milioni di passeggeri all’anno e oltre 1 milione di veicoli.

Step by Step. In 1968 Pascal P. Lota, from Bastia, founded the shipping company. The first ferry was the “Corsica Express”, capable of carrying 600 passengers and 60 vehicles.

From 1968 to 1981 the ferry company Corsica Ferries developed its main market: the passage between Italy and Corsica.
The company grew and crossings to France were introduced. Step by step the yellow ships became a synonym  for comfort and quality.
1981 With the acquisition of the Italian company TTE, Sardinia Ferries joined Corsica Ferries.
Now the company could also offer passages between Sardinia and Italy. The ship “Sardinia Nova” was the first yellow ferry to connect Livorno and Olbia.
In 1996 the fast ferry Corsica Express opened the route Nice-Corsica. The fast ferries made it possible to enter into the market of crossings between the French mainland and Corsica. Such a fast ferry was also used between Italy and Sardinia.
In 2001 the Mega Express Class was introduced which made various new routes possible: between Toulon and the ports of Ajacco, Calvi, Ile Rousse and Bastia and between Livorno and Golfo Aranci (Sardinia).
Today, the company has a fleet of 12 ships and operates services to Corsica, Sardinia and Elba, with more than 200 crossings a week, in the high season, and carrying more than 3 million passengers per year and over 1 million vehicles

Amici Europei Premio EDEN | ITALIA La Salle

Italia Valle d’Aosta La Salle

Natura EventiCiao, mi chiamo ANNA e con me scoprirai la NATURA a  La Salle un piccolo comune a vocazione agricola e turistica, a mille metri dall’altezza, dominato dalle cime e dai ghiacciai del Monte Bianco e del Gran Paradiso, situato nella conca della Valdigne a pochi chilometri dai compressori turistici di Courmayeur e La Thuile.

La riserva umida del Marais

La Salle è circondata da acqua: fiumi, laghi, cascate, tra risorse ambientali incontaminate e spettacolari. L’habitat di La Salle è raggruppato in piccole unità e sparso su tutto il territorio.

Salire e scendere, vivere il territorio dal basso verso l’alto e non in senso orizzontale, attraverso il pendio alpino, ogni tappa, una scoperta affascinante.

fonte : Percorsi collinari Etnografici 

Ethnographic hillsde trails –  L’Homme et la PENTE 

Echarlod (970 m) – Cheverel (1508 m) – Chaitelard (1061 m) – Chaboudey (952 m) – Beauregard (1220 m) – Croix-des-Près (980 m) – Remondey (1370 m) – Arbetey (1390 m) – Villaret (850 m) – Morge (1625 m) – Pont (897 m) – Cré (885 m) – Ecours (1075 m)

Natura EventiCiao, mi chiamo GIUSEPPE e con me scoprirai l’EVENTO dell’anno a La Salle 

LA BODOCHE, in occasione della festa patronale di San Casciano (13 Agosto), una festa che riunisce tutto il paese e gli abitanti delle valli vicine, per rivivere insieme una tradizione secolare  11-13 Agosto 2015

Il simbolo principale della festa è la “Lebarda” da cui pendono dei nastri multicolore che un tempo abbellivano le candele del battesimo offerte dal padrino e della madrina, unito a un piatto decorato con fiori di carta colorati.I nastri verranno offerti e applicati dalle donne che durante l’anno hanno avuto un bimbo e il cui nome è ricamato sui nastri stessi; tutti i nastri vengono poi custoditi nella sede della Società di San Cassiano. 

ORIGINE DELLA FESTA |

L’origine di questa festa non è chiara, poiché è sempre stata tramandata oralmente da una generazione all’altra: si potrebbe far risalire al 1689 circa.

fonte: Tancredi Tibaldi – 2a edizione “Veillées Valdotaines illustrées” – Torino Tipografia Pianca 1912

I Badochers vestiti con abiti tradizionali, sono i giovani del paese di età compresa tra i 15 e 30 anni e fanno parte della “Società  di San Casciano”.

Uno di loro viene eletto primo badochère e deve impegnarsi a organizzare la buona riuscita della festa: recuperare i fondi per le spese legate alla manifestazione, contattare l’orchestra, provvedere alla cena sociale, allestire il luogo dove si terranno le danze. Fondamentale la scelta della prima badochére tra le ragazze del borgo; dopodiché anche gli altri tre badochérs scelgono la loro compagna.

vda-lasalle-badoche-okIL PRIMO GIORNO | THE FIRST DAY

Le danze si apriranno al rito abituale accompagnato dal suono gioioso della fisarmonica e del sax: il primo badochér fa un passo verso il centro e levandosi il cappello annuncia ad alta voce il primo ballo “Danhe pe le badochers”; segue il ballo per la società, il sindaco, gli abitanti, gli emigrati, gli abitanti dei paesi limitrofi.lessallerensg

 

 

Immagine: Les Sallereins

LINK  

Comune di La Salle

 Grazie a … 

logo_rc_3Le Rêve Charmant Via Marché Vaudan, 611100 Aosta

Tel. + 39 0165 2388 55 –  Email  info@lerevecharmant.com

Le Rêve Charmant è’ indicata come “affittacamere, chambre d’hotes”: qui troverete la storia e le tradizioni della Valle d’Aosta, unita all’accoglienza di Eleonora e del padre Almo Baccini.

La storia: sono sei le splendide camere, ognuna delle quali dedicata ai  Signori che hanno contribuito a rendere unica la Valle d’Aosta: Henri de Quart, Alexandre de Vallaise, René de Challant,  Pierre – Leonard Roncas,  Caterina de Challant, Jean – Baptiste de Tillier

L’arredamento in legno, i pregiati tendaggi ricordano la tipica atmosfera montana, accompagnati sempre da un tocco di modernità e di funzionalità; lusso e semplicità convivono in armonia, donando il calore e l’emozione di sentirsi “a casa”.

Le due camere Junior Suite sono dedicate ai Signori René e Caterina de Challant con la stanza da bagno dotata di Private Spa con doccia a pioggia e a cascata, nebulizzatori e bagno turco.

Il dolce risveglio del mattino è accompagnato da una colazione composta solo da prodotti locali, freschi e stagionali, all’insegna della genuinità.

Le opere di artigiani locali – Luciano Regazzoni, Marco Joly, Guglielmo Pramotton, Bobo Pernettaz – arredano e valorizzano ogni singolo spazio, donando all’ospite una ricettività esclusiva.

Eleonora si prende cura dei Suoi ospiti anche organizzando preventivamente escursioni, visite guidate alla scoperta di un territorio sempre affascinante in ogni stagione dell’anno.

“La felicità sta nel gusto e non nelle cose; si è felici perché si ha ciò che ci piace, e non perché si ha ciò che gli altri trovano piacevole”.

François de La Rochefoucauld scrittore, filosofo e aforista (Parigi 1613 – 1680)

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