Tourism | esperienziale VARESE 4 Unesco

Sono diversi i Beni Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel mondo: 1052 siti di cui 814 culturali, 203 siti naturali e 35 siti misti suddivisi in 165 Paesi membri e ben 51 attualmente in Italia con il maggior numero di cui ben quattro nella sola provincia di Varese, un territorio di circa 1200,00 Km2 con una ricchezza variegata, storica e naturalistica ancora poco conosciuta.

Quattro siti importanti, riconosciuti negli anni dal 2003 al 2011, orgoglio di questa provincia situata nel nord-Italia al confine con la Svizzera: Sacro Monte di Varese, Monte San Giorgio, Castelseprio e Monastero di Torba, i siti Palafittopoli di Biandronno – Bodio Lomnago-Cadrezzate.

Conosciamoli meglio, anche grazie alla facile lettura del nuovo volume I tesori d’Italia e l’Unesco, La Provincia di Varese di Sagep Editori

SACRO MONTE di Varese

Un Sacro Monte è un complesso devozionale posto sul versante di una montagna con una serie di cappelle o edicole in cui vi sono rappresentate, con dipinti e sculture, scene della Vita di Cristo, di Maria o dei Santi; è una creazione cristiana della fine del XV secolo che, con la Controriforma, si diffusero anche in Italia.

Sono collocati su di una altura elevata, in una posizione appartata rispetto al centro urbano, in un ambiente più naturale, e vi si giunge prevalentemente mediante un pellegrinaggioNon di rado il percorso richiama la Via Dolorosa, il cammino che a Gerusalemme conduce al Calvario, compiuto dal Cristo caricato della Croce (fonte Sacri Monti.net )

Eretto sulle pendici del Monte Velate con un’altitudine di oltre 800 metri, due chilometri con 14 Cappelle che illustrano ed invitano alla meditazione ed alla preghiera sui Misteri del Santo Rosario, fino alla conclusione con la visita della quindicesima Cappella, il Santuario di Santa Maria del Monte.

Monte San Giorgio © wiki com

Monte San Giorgio rappresenta uno dei più importanti e ricchi giacimenti di fossili al mondo del Triassico  Medio, un intervallo di tempo geologico compreso tra circa 247 e 237 milioni di anni fa: 

UNESCO Monte San Giorgio © Vincent Ko Hon Chiu

rettili, pesci invertebrati marini, insetti e piante ben conservati, sono stati portati alla luce e studiati dal 1850 da paleontologi italiani e svizzeri.

Si trova a cavallo del confine italo-svizzero ed è circondato  da due rami del Lago di Lugano.

I Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774 a.C.)

Una delle testimonianze  monumentali longobarde esistenti sul territorio italiano è quella dell’area Archeologica di Castelseprio-Torba con il Monastero di Torba.

I  resti dell’insediamento fortificato – Castrum – si trovano su un’altura a 350 metri sul livello del mare, racchiuso da un circuito murario con torri su un’area pianeggiante su cui sorgeva il centro abitato con i principali centri civili e religiosi.

CASTELSEPRIO Chiesa Santa Maria Foris Portas © wiki com

La Chiesa di Santa Maria foris portas – eretta tra il VII e IX secolo – ospita uno dei più importanti cicli pittorici altomedievali e due absidi laterali dedicati alla storia dell’infanzia di Cristo.

Nel lungo periodo della pax longobarda, il Castrum perdeva il suo scopo militare, acquisendo una funzione religliosa grazie all’insediamento di un piccolo gruppo di monache benedettine che fanno costruire il monastero e successivamente la chiesa.

Monastero di Torba © UNESCO

Dopo anni di incuria e abbandono, il complesso venne acquistato nel 1977 da Giulia Maria Mozzoni Crespi per donarlo al FAI Fondo Ambiente Italiano, riaperto al pubblico nel 1986 dopo un lungo restauro.

 

 

Siti Palafittocoli preistorici dell’arco alpino

 

Il fenomeno delle palafitte ha caratterizzato l’area intorno alle Alpi in vari momenti della preistoria: lungo le rive dei laghi e dei fiumi, negli stagni, nelle paludi i siti palafitticoli sono ancora conservati, grazie a particolari  condizioni ambientali, e costituiscono monumenti unici di straordinaria importanza scientifica per la ricostruzione storica, economica e naturalistica.

Si contano circa 111 insediamenti databili dal 5000 al 500 a.C. ubicati sulle rive di laghi e fiumi in Svizzera, Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia; dieci di questi si trovano in Lombardia.

Isolino Virginia, Varese © 2017 Brunella Dorigo

L’area varesina è stata particolarmente rilevante per l’avvio delle ricerche palafitticole in Italia a Biandronno  Isolino Virginia, a Cadrezzate  Il Sabbione, a Bodio Lomnago  Bodio Centrale.

Isolino Virginia, Varese © 2017 Brunella Dorigo

E’ possibile quindi visitare ogni singolo sito UNESCO varesino, grazie all’iniziativa Varese 4U – dieci partner con competenze diverse – uniti tutti insieme per far conoscere questo stupendo territorio non lontano dal capoluogo lombardo.

Il Tour Operator Morandi Tour ha predisposto diversi pacchetti turistici in autobus con visita guidata, con partenza ogni domenica dalla Stazione FS di Varese da Giugno a Ottobre 2017.

Sulle tracce dei Longobardi

L’Isola del Lago

Alla scoperta del monte perduto

Il cammino sacro

Link

UNESCO Italia

UNESCO mondo

Sacri Monte Piemonte e Lombardia

UNESCO VARESE

Monte San Giorgio

Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774 d.C.)

Monastero di Torba – FAI Fondo Ambiente Italiano

Varese Turismo

Palafitte

FAI Fondo Ambiente Italiano

L’immagine di copertina è di Andrea Plebani  vincitore concorso fotografico Varese 4U

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