News | culturale Mantova, capitale italiana della Cultura 2016

 

Castello di San Giorgio, veduta aerea (Foto di Nicola Romani)
Mantova gioiello del Rinascimento famoso in tutto il mondo per la sua storia, i tesori d’arte e le bellezze naturali, Patria di Virgilio, corte dei Gonzaga che attirò geni della pittura e dell’architettura, della letteratura e della musica, è stata insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2016.

“Questo riconoscimento ha dato fiducia ed entusiasmo ai mantovani – spiega Mattia Palazzi Sindaco di Mantova – abbiamo lavorato con passione, cercando di fare squadra con coraggio e determinazione, per costruire un progetto di respiro internazionale fondato su un approccio di sistema che conta sull’aiuto delle nuove tecnologie e sulla collaborazione della comunità.

Mantova, via Roma, 22/12/15, Intervista al sindaco Mattia Palazzi, photo: Stefano Saccani
 Mattia Palazzi photo: Stefano Saccani

 

Il cuore pulsante sarà il centro storico, con i suoi palazzi, i suoi portici, le sue chiese e le sue piazze: un museo diffuso e interattivo, in cui l’espressione artistica dialogherà con il patrimonio architettonico”.

Palazzo Ducale foto Archivio Comune MantovaSei percorsi tematici permetteranno di scoprire il fascino di Mantova nelle diverse età: dalla Mantova del Settecento alla Mantova della creatività contemporanea, dalla Mantova ebraica alla Mantova antica di Virgilio, dalla Mantova del Risorgimento a quella del Rinascimento.
Il pubblico parteciperà in modo dinamico alla produzione culturale e quindi alla rigenerazione dell’identità di Mantova, la prima delle dieci sfide per Mantova 2016.

Le altre sfide per MANTOVA 2016 sono:

Mantova 2 - Foto Archivio Comune di Mantovamusa del contemporaneo | Esperienza culturaLE a 360° | i VOLTI DELLA NATURA IN CITTA’ | laboratorio per le nuove generazioni | museo urbano diffuso | progetti per la cultura | grandi restauri e rIgenerazione urbana

Da segnalare inoltre che Mantova è il primo esempio di Phygital City, ovvero una città che coniuga l’esperienza fisica all’esperienza digitale con un sistema integrato  – app phygital, mantova2016.it e social network  – elaborata grazie alla collaborazione con Fabbrica Digitale   

Virgilio, la voce narrante, offrirà un’esperienza innovativa e coinvolgente al servizio dei cittadini e dei visitatori, i quali potranno anche partecipare attivamente alla mappatura della città censendo luoghi, eventi, arredo urbano o qualsiasi elemento d’interesse in un’ottica di crowdsourcing. Un passo avanti rispetto al concetto di smart city

header-istituzionale-45q-1201-1324Infine, i mille volontari per Mantova 2016, di ogni età e nazionalità per affiancare il narratore virtuale Virgilio: cronisti in erba e giovani appassionati di comunicazione per raccontare direttamente gli eventi e manifestazioni in programma, aneddoti e curiosità, animando quotidianamente il blog di Mantova Capitale.

 

CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA logoIl titolo di Capitale Italiana della Cultura è conferito per la durata di un anno, in linea con l’Azione UE Capitale Europea della Cultura 2007-2019 che si propone diversi obbiettivi:  

  • Stimolare una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica;
  • sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico e di una maggiore coesione sociale;
  • valorizzare i beni culturali e paesaggistici;
  • migliorare i servizi rivolti ai turisti;
  • sviluppare le Industrie culturali e creative; favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana.
fonte: Ministero dei Beni e delle attivita’ culturali e del Turismo 

logounescobluMantova e Sabbioneta da Luglio 2008 sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco

7-8 Ottobre 2016

Convegno Internazionale di Studi

“La riqualificazione del verde nelle politiche di rinnovamento delle città UNESCO. Strategie e strumenti nelle esperienze internazionali e nazionali. I giardini di Palazzo Te a Mantova e il giardino di Palazzo Giardino a Sabbioneta”.

News | solidarietà NEPAL

“Si viaggia, si incontrano persone che quasi certamente non si vedranno mai più. Uno sguardo, un sorriso, poche parole che spesso non si comprendono.
ECOHIMAL ragazzeCapita però di avere con sé la macchina fotografica, e allora quell’istante si fissa e quel volto resterà vicino a noi…La raccolta di ritratti a colori presenta visi di donne che abitano i villaggi dove Eco Himal sostiene le sue iniziative.
L’approccio attraverso la solidarietà ci rende “privilegiati” nel contatto con queste figure femminili, importantissime nella società tibetana.
IL NODO mungituraIl fatto inoltre che dietro l’obbiettivo ci sia una donna fa nascere un filo sottile di fiducia reciproca difficilmente spiegabile con le parole…”

Patrizia Broggi

Ho conosciuto Patrizia broggi recentemente, durante una sua conferenza dal titolo un po’ intrigante per noi giornalisti DI VIAGGIO “Nepal, non solo montagne”
volevo saperne  di più di questo Paese così lontano DALLA NOSTRA CULTURA….Ma anche il mio istinto ha contribuito aL DESIDERIO DI ADERIRE: il violento terremoto che ha colpito il Nepal lo scorso 25 Aprile alla vigilia di EXPO 2015 ci ha lasciato molta amarezza.
Patrizia Broggi ama il Nepal e si prodiga per provare ad alleviare le sofferenze della popolazione, donando la sua energia nell’aiutare la risoluzione di ogni evenienza, dall’attività scolastica per i bambini al sostegno alle persone con disabilità, all’attività lavorativa alla piccola edilizia sempre collaborando con la comunità locale, e ancor più oggi, dopo la catastrofe che ha provocato 9000 persone, tra morti e dispersi.
In questa pagina del sito Terremoto e altro Patrizia riporta il suo personale reportage realizzato dallo scorso Novembre nei luoghi colpiti, descrivendo in modo schietto e genuino le cose fatte e quelle da fare e raccontando anche semplici episodi accaduti.
Patrizia riesce a trasmettere il suo affetto per gli abitanti di questa incantevole terra cosi’ diversA morfologicamente, dalle pianure del gange alle vette della catena montuosa dell’Himalaya. 

logo ECOHIMALEco Himal Italia ONLUS
via Crispi 134 – 21100 Varese
e-mail:
info@ecohimal.it

 

 

News | Italia Il Salone del Mobile a Milano

1961 – 2016 una storia fantastica
logo-salone-del-mobile-footercompie 55 anni attraverso mezzo secolo di cambiamenti e trasformazioni negli spazi domestici della casa degli italiani.
E’ una fiera espositiva che ho visto crescere (ha la mia stessa età!), che ha saputo stare al passo coi tempi, sempre. E merita oggi i numeri raggiunti (1.300 espositori distribuiti nei quattro saloni dedicati al mobile, al complemento d’arredo, alla cucina, al bagno), un successo consolidato, soprattutto negli ultimi 20/30 anni a livello internazionale.
Il mobile italiano “Made in Italy” del dopoguerra è oggi il risultato di un lavoro artigianale attento e curato, che ritroviamo nei dettagli, visibili (oggetti) e invisibili (stile): Sono tante le aziende che hanno resistito alla crisi mondiale di questi ultimi anni e sono diverse quelle  guidate in modo eccellente dalla seconda e terza generazione.
Senza contare i nuovi imprenditori “creativi” che ha partorito il Salone Satellite –  avviato qualche anno fa –  e che hanno aperto la strada al design.
Camminando tra negli spazi espositivi di circa 150.000 metri quadrati, ci si rende conto di questa “macchina organizzativa-fieristica” (senz’altro il paragone a una Ferrari!), tutta italiana, ma aperta al mondo intero: 300.000 persone attese quest’anno, oltre il 60% stranieri provenienti da 160 Paesi nel mondo.
Creatività, ricerca, innovazione, design sono sempre più presenti, soprattutto nelle piccole e medie aziende, il Salone del Mobile a Milano è un momento “must”.
campagna con testo logoO ci sei. O ci devi essere E’ l’invito di quest’anno, per stimolare la partecipazione, per celebrare l’evento annuale milanese, italiano.“O ci sei, O ci devi essere” vuol dire che certe occasioni – spiega Lorenzo Marini ideatore della campagna per il 2016 –  creano due livelli dove l’uno esclude l’altro, o sei dentro o sei fuori. Diventa partecipazione mentale e spirituale, ombelico energetico di un evento che è molto più grande della sua superficie fisica”.
salone-del-mobile-1961Perché è l’occhio – come nel 1961 – il senso più sviluppato al Salone del Mobile di Milano.

12 – 17 Aprile 2016

Fiera Milano Rho link

12 Aprile 2016 | ore 9,11  © Brunella Dorigo  riproduzione riservata